2018Dichiarazioni dei PilotiTest Barcellona

Formula 1 | Carlos Sainz: “Non ho avuto problemi di visibilità, ma l’Halo bloccava la pioggia, non vedevo se pioveva o meno”

Il pilota della Renault ha esternato le inevitabili problematiche introdotte dall’Halo, che sembrerebbe bloccare le gocce di pioggia impedendo ai piloti di percepire le condizioni meteo reali della pista

Topics

Dopo le prima giornata di test sul circuito di Montmelò, anche Carlos Sainz ha avuto la possibilità di scendere in pista con la nuova monoposto e prendere confidenza con le novità della vettura, primo fra tutti l’Halo.

Dopo le diverse difficoltà e le perplessità sull’introduzione della nuova tecnologia di sicurezza, in questi giorni l’Halo si sta dimostrando uno dei principali protagonisti in pista. Fin dai primi giri, infatti, la sua struttura ha fatto emergere non solo i già noti “problemi estetici”, ma anche le inevitabili problematiche legate al pilota e all’abitacolo, che si riflettono poi in altri aspetti della monoposto.

Naturalmente, si tratta di un elemento del tutto nuovo, con cui i piloti devono prendere confidenza e che sicuramente necessiterà di diverse prove per essere perfezionato, riducendo al minimo le difficoltà di guida del pilota e migliorando le funzionalità per cui è stato progettato.

A tal proposito, il pilota spagnolo della Renault ha avuto la possibilità di testare la macchina sia sull’asciutto che sul bagnato e ha dichiarato di aver avuto alcuni problemi nel rendersi conto che in pista stava piovendo. Inevitabilmente, questo, ha comportato dei problemi anche sul suo stile di guida, dato che Sainz non era del tutto consapevole del punto fino al quale poteva spingere la monoposto , proprio perché l’Halo bloccava le gocce di pioggia.

“Quando stava cominciando a piovere un pò, non potevo vederlo dalla visiera del casco, così non vedevo se pioveva o meno: lo sentivo solo sulle mani e lo percepivo dalla parte posteriore e dalla tenuta degli pneumatici. Questo danneggia il tuo essere pilota perché non sai se puoi spingere al 100% o no, devi prevederlo con il muretto e vedere quanto piove”.

Sainz, inoltre, ha dichiarato che il visore del casco si presentava completamente asciutto mentre la pioggia iniziava a bagnare il tracciato, rendendo complicata la guida di ciascun pilota in pista, che non aveva piena consapevolezza delle condizioni del meteo.

Tuttavia, Sainz ha anche spezzato una lancia in favore dell’Halo, sostenendo di non aver avuto particolari problemi di visibilità: anzi, secondo lo spagnolo, dopo un paio di giri ognuno riesce ad abituarsi e a vedere attraverso di esso, senza dargli troppa importanza.

Topics
Pubblicità

Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 24 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication. Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime. Nonostante le numerose cadute, cerco di trovare sempre il modo per rialzarmi e dare il meglio, per me e per la mia famiglia, punto di riferimento e fonte di ispirazione in ogni momento. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca. Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

Altri articoli interessanti