DichiarazioniFormula 1

Fittipaldi alla Gazzetta: “Hamilton e Verstappen come me e Regazzoni”

Il campione del mondo ’72 e ’74 racconta il suo secondo titolo vinto all’ultima gara: “Alla vigilia dormii solo tre ore”

Verstappen e Hamilton: domenica, in occasione dell’ultimo GP della stagione, scopriremo chi tra loro si aggiudicherà il titolo iridato. Accadde solo nel 1974

Un duello quello tra Max Verstappen e Lewis Hamilton che ci riporta indietro di quasi cinquant’anni, al tempo di Clay Regazzoni ed Emerson Fittipaldi e al titolo iridato conquistato dal brasiliano all’ultimo appuntamento mondiale. La storia che si ripete e che, all’alba del GP di Abu Dhabi, tiene tutti col fiato sospeso, in un punto di congiunzione tra passato e presente, che ha ridonato vitalità a uno sport spesso ultimamente criticato per quell’aspetto sbiadito che ha fatto a molti rimpiangere i vecchi tempi andati del Motorsport a quattro ruote.

La lotta infinita tra i due alfieri di Red Bull e Mercedes ha invece risvegliato gli animi intorpiditi degli appassionati, ridonando così vitalità allo stupore adrenalinico dell’imprevedibile. E proprio come accadde nel 1974 a Watkins Glen, quando, grazie al quarto piazzamento, Fittipaldi conquistò il suo secondo mondiale con McLaren contro Regazzoni, domenica i contendenti al titolo si giocheranno il tutto e per tutto per entrare nella storia.

TRE ORE DI SONNO

A riportarci con la mente a quel che fu, sono proprio le parole di chi quelle emozioni le ha vissute in prima persona. Su “La Gazzetta dello Sport”, è un’intervista dello stesso campione del mondo del ’74 a prepararci alla grande sfida di questo fine settimana. Emerson Fittipaldi, incoronato all’ultima gara campione del mondo per la seconda volta nel 1974, ricorda lo scontro da cui uscì vincitore contro Regazzoni. “È un Mondiale super competitivo. Allora la battaglia fu tra McLaren e Ferrari. Arrivai a Watkins Glen a pari punti con Regazzoni, e trovo incredibile che nella storia della Formula 1 sia accaduto solo due volte. La pressione per Max, Lewis e dei due team è alle stelle. Io la vissi sulla mia pelle“, ha dichiarato l’ex pilota.

E, forse sarà una domanda da profani, ma ci si immagina che chiunque almeno una volta si sia chiesto come questi eroi dell’asfalto affrontino la “Notte prima degli esami”, quella in cui non ci si può più tirare indietro, e paure e desideri si scontrano inesorabilmente. “La tensione mi divorava, la notte prima della gara dormii solo tre ore. L’unica volta nella mia vita, neanche prima a Indianapolis, Interlagos o Monza ’72 ero così agitato. Colpa anche delle qualifiche, che non andarono bene né per me né per Clay. Alla fine però arrivò la nostra prima volta: la mia con la McLaren e quella del team nei costruttori“, ha ricordato Fittipaldi.

FITTIPALDI E REGAZZONI – HAMILTON E VERSTAPPEN: AMICI-NEMICI

Abbiamo visto sempre grande rispetto tra Hamilton e Verstappen, nonostante la tensione e l’enorme rivalità sportiva al volante, anche se, in quest’ultima parte di stagione, la razionalità è spesso venuta meno. “Io e Clay non avevamo tutta questa rivalità. Ci rispettavamo, ma ricordo che anche prima di quella gara ci guardavamo, lo stesso i nostri meccanici. Psicologicamente era come se la battaglia fosse solo tra noi due”, ha ricordato Fittipaldi, “(Dopo la vittoria) Facemmo le ore piccole in un bar vicino al circuito, ma quella sera bevvi solo un po’ di Champagne. Il giorno dopo volai a Indianapolis per i test Indy“.

E cosa pensa del tracciato di Jeddah, new entry di questa stagione? Promossa o bocciata? “Bellissima, su un circuito ben costruito: stretto come Montecarlo, con banking e muri a un passo. Mi ricorda i tracciati di IndyCar. L’ho scoperto esibendomi sulla FW07B del 1980 iridata con Alan Jones, come tributo a Frank Williams. La gara? Non ho potuto guardarla, ero in ospedale con Enzo; mi sono accontentato degli highlights“, sottolinea con un poco di rammarico dopo la frattura del tallone destro del nipote Enzo in seguito a un durissimo incidente nella Feature Race di Formula 2. Poi, la domanda che tutti ci poniamo: chi vincerà il titolo?Hamilton più esperto, Verstappen davanti per più GP in stagione. Hanno stili diversi e tanto talento. Impossibile dire un preferito, vinca il migliore“, ha concluso il campione del mondo ’72 e ’74.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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