Ferrari, Arrivabene: «Kimi Raikkonen sa cosa voglio da lui, punti e trofei»

Kimi Raikkonen si trova nel bel mezzo di una crociata per mantenere il suo posto in Ferrari. In caso il team di Maranello non gli rinnovi la sua fiducia, sembra chiaro che il finlandese potrebbe decidere di lasciare la categoria e magari concentrarsi sull’attività di genitore data la nascita del piccolo Robin Raikkonen, pochi mesi fa. Almeno per il momento i risultati non sono dalla sua, eppure, nonostante svariate indiscrezioni, il futuro di Kimi Raikkonen in Ferrari verrà deciso dopo il GP d’Italia, a inizio settembre: «Kimi sa quello che voglio da lui, ossia punti e trofei. In autunno ne sapremo di più, tutto è rimandado dopo il Gran Premio d’Italia, a Monza», ha dichiarato Maurizio Arrivabene.

Parole di circostanza? Per la stampa italiana. Secondo alcuni media nazionali il futuro di Iceman è già stato deciso: «Domenica, Kimi Raikkonen ha distrutto ogni minima possibilità di rinnovo. Un po’ tutti attendevano una grande reazione dopo il marone canadese. E lui, caspiterina, l’ha avuta. E’ difficile dormire durante le qualifiche ma ce l’ha fatta. E’ difficile partire in settima fila con la Ferrari, grazie alle penalità altrui, ma lui c’è riuscito. Tutta una strategia perché voleva farla fuori con Alonso in un modo o nell’altro ed è riuscito anche in questa impresa. Grande! Il presidente Marchionne aveva appena detto che il futuro di Kimi sta nella mani di Kimi. E lui ha subito capito l’antifona. Si vede che di stare alla Ferrari non gli importa un fico secco», ha commentato Giorgio Terruzzi nelle sue pagelle sul sito redbull.com.

Gli stessi dubbi sono stati espressi anche dal Direttore di Autosprint, Alberto Sabbatini: «Tre anni fa, disse via radio ai suoi ingegneri di lasciarlo in pace perché sapeva quello che stava facendo, ora sembrerebbe che qualcuno debba ricordarglielo». Anche se il futuro di Raikkonen sembra apparentemente nero, stando alle parole di Arrivabene, il finlandese ha ancora quattro opportunità da giocarsi prima della scelta finale.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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