È morto Gerard Ducarouge, uno dei signori della Formula 1

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Martedì 24 febbraio, all’età di 73 anni è morto Gerard Ducarouge, uno dei signori della Formula 1, un nome che gli appassionati, soprattutto quelli più maturi, conoscono molto bene. Francese, classe 1941, il transalpino si è spento lontano dalle piste, dopo una lunga malattia. Nato a Paray-le-Monial, il 23 ottobre 1941, aveva effettuato gli studi di ingegneria presso l’École Nationale Technique d’Aéronautique. Gli esordi lavorativi di Ducarouge, si registrano nella Nord Aviation, come esperto missilistico, prima del passaggio alla Matra, dove ha cominciato a progettare la monoposto di F.3. In poco tempo riesce a conquistarsi un posto in Formula 1 dove segue, fin dall’inizio, il progetto della Matra MS80, la monoposto che ha regalato a Jackie Stewart il primo titolo Mondiale piloti nel 1969. Chiusa l’esperienza in Matra, Ducarouge passa in Ligier, dove rimane fino al 1982.

Appena un anno dopo, il francese, che negli anni si è preso delle belle rivincite anche nel Mondiale Sport vincendo anche una 24 Ore di Le Mans, nel 1983 si unì alla Lotus che, dopo la morte di Colin Chapman, riuscì letteralmente a rilanciarsi grazie alle idee di Ducarouge e al talento crescente di Ayrton Senna. In quella che è stata la prima era turbo della Formula 1, la Lotus, col supporto del 6 cilindri Renault, ottenne tre vittorie e otto pole nel 1985 con la 97T, due vittorie e due pole position nel 1986 con la 98T, e per concludere, altrettanti due successi e due pole con la 99T. Col passaggio di Ayrton Senna alla McLaren, Gerard Ducarouge decide di tornare in Francia per seguire la Lola di Larrousse per tornare in Ligier dal 1990 al 1994.

Eleonora Ottonello
@lapisinha

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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