Formula 1 2026: come gli e-fuel e gli additivi cambiano le regole

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E-fuel Formula 1 2026: la nuova frontiera dei carburanti

Con la Formula 1 pronta a entrare nella nuova era regolamentare del 2026, l’attenzione non è rivolta solo all’equilibrio tra motore termico ed elettrico. L’introduzione obbligatoria degli e-fuel in Formula 1 nel 2026 sta modificando profondamente il modo in cui il carburante viene misurato e gestito. Il parametro chiave non è più la quantità in massa, ma l’energia effettivamente disponibile. Questo cambio di paradigma spinge costruttori e fornitori a ripensare materiali, componenti e processi. In questo scenario, carburanti e additivi diventano un nuovo fronte di sviluppo, con impatto diretto su prestazioni, affidabilità e costi.

Carburanti sostenibili e nuove regole FIA

Dal 2026, la FIA ha imposto l’uso di combustibili 100% sostenibili, realizzati con biomasse non alimentari, materiali rinnovabili o rifiuti, certificati e tracciati lungo tutta la filiera. Come dichiarato da Mohamed Ben Sulayem, presidente FIA, “Questa misura garantisce emissioni ridotte e completa tracciabilità, rendendo la Formula 1 un laboratorio di sostenibilità applicata”. L’uso di tecnologie come aerodinamica attiva e maggiore quota elettrica nella power unit si integra con questi carburanti per massimizzare efficienza e prestazioni in gara. La gestione del combustibile non riguarda più solo la quantità, ma anche compatibilità tecnica ed efficienza.

E-fuel e materiali: sfide tecniche per la Formula 1 2026

I combustibili avanzati presentano una chimica più complessa e aggressiva rispetto ai carburanti tradizionali, mettendo sotto pressione serbatoi, flussometri e cablaggi. Niels Junker, co-CEO Allengra, azienda produttrice dei flussometri, spiega: “Il carburante non passa solo attraverso il sensore: è presente anche all’esterno. Abbiamo dovuto ripensare materiali e connettori per resistere alla chimica dei nuovi carburanti”.
I team hanno adottato acciaio inox, protezioni interne e connettori sigillati, limitando O‑ring e guarnizioni per evitare perdite. La calibrazione specifica di ogni componente assicura affidabilità e sicurezza in pista.

Additivi avanzati e costi della ricerca

Accanto allo sviluppo dei carburanti, la ricerca sugli additivi diventa un nuovo fronte competitivo. Gli additivi non sostenibili sono consentiti, ma entro limiti stretti per evitare vantaggi prestazionali mascherati, mentre quelli sostenibili certificati e tracciati lungo tutta la filiera possono essere utilizzati più liberamente. Il loro obiettivo è migliorare stabilità, resistenza al knock e qualità della combustione. Questo lavoro di ricerca, che richiede milioni di simulazioni e test, aumenta si costi, che possono superare i 250 € al litro, ma permette anche di ottenere la stessa energia con minor carburante a bordo. In pratica, additivi e carburanti lavorano insieme per migliorare prestazioni, affidabilità e gestione del peso della monoposto, trasformandosi in un vero vantaggio competitivo nella nuova era del Circus.

di Aurora La Rocca