Dichiarazioni Formula 1 Hot Topics Domenicali lede le ambizioni del Sudafrica per la Formula 1 25 Febbraio 2026 Redazione © Red Bull Racing Press Area Stefano Domenicali lede le ambizioni del ritorno del Sudafrica nel Circus La possibilità di rivedere correre la Formula 1 in Sudafrica è stata ancora una volta rimandata. Il CEO della Formula 1 Stefano Domenicali lede le ambizioni del Sudafrica. Domenicali ha, infatti, lasciato intendere che l’Istanbul Park in Turchia potrebbe rientrare nel calendario nel 2027, chiudendo un’altra porta alle speranze del continente africano. Il Sudafrica è stato alle prese con l’apartheid, il razzismo e la disuguaglianza. La Formula 1 ha abbandonato la pista di Kylami nel 1993, da allora il campionato mondiale di Formula 1 non è più davvero un campionato mondiale. Domenicali ha definitivamente spento le ambizioni del paese dichiarando che non si disputerà il Gran Premio del Sudafrica fino al 2029. Le speranze per il Sudafrica sono riposte in Ayton McKenzie (ministro dello sport e della cultura). Egli si è prefissato l’obiettivo di far tornare la Formula 1 sulle coste del continente sudafricano. Sforzi che attualmente, però, si sono rivelati vani. Tuttavia, McKenzie ha sottolineato l’importanza di completare l’obiettivo: riportare la classe regina del Motorsport nel continente africano. E ciò nonostante l’istituzione di un comitato direttivo per la candidatura alla Formula 1 nel 2023, con indicata una preferenza per Kyalami, anche se mai formalmente confermata. McKenzie non è ancora riuscito ad ottenere risultati con la FIA e la FOM. “Abbiamo sottovalutato i requisiti necessari per ospitare un evento di Formula 1. Ma la Formula 1 ci ha preso per mano“, dichiarò all’epoca all’ENCA. “Ma ora quello che stiamo facendo lo facciamo con degli esperti e stiamo preparando un’offerta che non potranno rifiutare“. Potrebbe essere troppo poco e troppo tardi per McKenzie e per i tifosi sudafricani di F1? Il ritorno del Gran Premio in Sudafrica Nel nuovo calendario della Formula 1 è stato introdotto ilnuovo circuito spagnolo di Madring, sostituto del circuito di Imola. Le piste di Spa e Barcellona dalla prossima stagione a loro volta si alterneranno, di anno in anno, grazie ad un accordo stipulato fino al 2032. Il Portogallo, invece, subentrerà con un accordo biennale. La prossima in linea, a quanto pare, sarà la Turchia. Al presidente della Formula 1 Domenicali gli sono stati chiesti ulteriori dettagli durante un’intervista pre-stagionale. “La Turchia non è, diciamo, confermata al cento percento“, ha dichiarato a diversi media in Bahrein. “Restate sintonizzati sulla Turchia, lasciatemelo dire. Questi sono circuiti con una lunga tradizione, con un grande passato agonistico, se così posso dire. E quindi, come ho detto, questa è la Turchia: rimanete sintonizzati. Ma il Portogallo è sicuramente lì. Madrid è un circuito semi-permanente che sta lavorando per essere pronto quest’anno“. “E per quanto riguarda i numeri, mi atterrò a quello che abbiamo detto e gestiremo quel numero in modo da mantenere eventuali altre alternanze, se possibile, in futuro. Ma vogliamo attenerci a quel numero“. Limitarsi a 24 gare significa che i circuiti esistenti e quelli in attesa di approvazione dovranno condividere l’accordo in modo che tutti i paesi che desiderano ospitare una gara possano farlo. Ma non ci saranno ulteriori accordi di condivisione prima del 2029. “In termini generali, per i grandi Paesi che si sono candidati in precedenza, di sicuro sarà così. Non sarà così in tempi brevi, perché la necessità di costruire qualcosa da zero e in una determinata situazione era il momento giusto”, ha detto Domenicali. “Quindi direi che queste cose possono accadere dopo il ’29 perché abbiamo altri contratti“. Lorenzo Ferrari Tags: 2026, GP Sudafrica, Stefano Domenicali Continue Reading Previous Russell e la teoria sull’addio di Horner alla Red Bull