Dal kart alla Formula 1: l’aneddoto di Zilisch su Antonelli

Zilisch Antonelli aneddoto

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Connor Zilisch rivela un aneddoto su Kimi Antonelli ai tempi del karting

Il giovane pilota diciannovenne della NASCAR Cup, Connor Zilisch, ha condiviso la pista nel karting con la promessa italiana Andrea Kimi Antonelli, quando passava le estati in Europa per fare esperienza nelle competizioni internazionali. Ricordando quelle sfide, Zilisch ha raccontato un aneddoto che evidenzia quanto, già al tempo, fosse evidente il talento di Antonelli.

Ospite del podcast Gypsy Tales, il talento della Trackhouse Racing ha definito Antonelli “uno dei migliori  piloti” contro cui abbia mai corso, sottolineando come egli si distinguesse per velocità, maturità e costanza già dalle categorie giovanili. “Ho trascorso molto tempo in Europa e conservo molti dei momenti più belli della mia vita lì. Sono stato lì quando avevo 11,12,13,14 anni e, spesso, quando in estate non andavo a scuola tornavo lì. Mi capitava spesso di gareggiare contro ragazzi come Kimi Antonelli. Abbiamo gareggiato contro per tre o quattro anni ma ho sempre saputo che sarebbe arrivato in Formula 1. E’ uno dei migliori piloti e ho sempre saputo che ce l’avrebbe fatta“, ha dichiarato Zilisch.

Zilisch riflette sul passato

I mesi trascorsi in Europa senza i miei genitori sono stati tra i più belli della mia vita. All’epoca, non mi rendevo conto di quanto fosse bello. Sono cresciuto tantissimo e sono maturato“, ha poi aggiunto il diciannovenne. Quando gli hanno chiesto di spiegare meglio cosa vedesse in Antonelli, l’ex collega ha risposto: “E’ un ragazzo perseverante e che, indipendentemente dalla situazione, si trovava sempre in testa. Aveva l’incredibile capacità di spremere al massimo le potenzialità del suo kart in ogni situazione“.

Zilisch, tra le altre cose, non ha mancato di raccontare, inoltre, un aneddoto proprio su Antonelli. “Quando andò a correre negli Stati Uniti, a Miami, uno dei miei migliori amici era suo compagno di squadra. Lui e suo padre erano convinti che la differenza fosse tutta nel motore. Così, visto che divideva i box con Kimi, decisero di invertire i propulsori. Il ragazzo era certo che il segreto fosse lì“, racconta Connor.

Dopo lo scambio, Kimi andò ancora più forte mentre lui rallentò. Fu uno di quei momenti in cui capisci davvero quanto la differenza la facesse il pilota. Finché non provi qualcosa del genere, non ti rendi conto di quanto fosse lui a incidere sulle prestazioni” ha poi concluso. “Kimi riesce sempre a tirar fuori il massimo da qualsiasi mezzo abbia a disposizione“.

 

Aurora Ricci