DichiarazioniFormula 1

Brundle: “Hamilton si fermerà un anno prima piuttosto che un anno dopo”

Nonostante l’inglese ritenga che Lewis possa correre anche altri dieci anni, è convinto che il ritiro non avverrà tra tante stagioni

Freddezza nei duelli, ritmi di lavoro impressionanti e zero errori. Secondo Brundle questi i segreti di Hamilton

Dopo aver vinto il settimo mondiale, dopo aver raggiunto il record di 95 vittorie in Formula 1, Lewis hamilton si è meritato anche il titolo di Sir. Tuttavia però, ancora non si hanno certezze sul suo futuro, visto che il rinnovo per il 2021 non è stato ancora firmato.

Martin Brundle, ex pilota, e commentatore per l’edizione inglese di Sky, è sicuro che Hamilton fisicamente e mentalmente possa andare avanti a lungo, magari anche per decenni. “Penso che 10 campionati e magari altre 150 vittorie in gara siano del tutto fattibili. Credo che ciò in cui si è distinto di Lewis nel corso degli anni sia il numero di errori che fa. È un pilota pulito, che di errori ne commette quasi zero, il che credo sia un punto molto importante”.

“Anche il suo ritmo di lavoro è incredibile ed è conosciuto da tutti nel paddock. La sua motivazione, poi fa la differenza. Quando hai tutto quel successo, tutti quei soldi e una bacheca piena di trofei come la sua, mantenere la motivazione non è affatto facile. Inoltre non commette mai errori. Nel duello ruota a ruota, nelle qualifiche … eppure ha 35 anni. Semplicemente non cala, nè mentalmente, nè fisicamente”, afferma Brundle ai microfoni di Sky.

LEWIS ANCORA IN CONDIZIONI FISICHE E MENTALI PER POTER LOTTARE

L’ex pilota di McLaren e Benetton, si è espresso anche sul futuro dell’inglese e sul suo ritiro. “La mia sensazione è che si fermerà un anno prima piuttosto che un anno dopo. Non resisterà fino alla fine per qualche dollaro in più, o semplicemente per continuare ad essere un pilota di Formula 1, non ne avrà bisogno. Ha anche altre ambizioni nella sua vita, anche se al momento in pista va fortissimo”.

“Quando stai per iniziare a calare, è come se salissi su una leggera pendenza, ma lui sembra che non abbia ancora iniziato quella salita. Michael Schumacher aveva 40 anni quando si è ritirato e proprio prima di allora ha iniziato a commettere molti errori, cosi come ha fatto la maggior parte di noi. Questo è quello che sembra stia succenendo anche a Sebastian Vettel. Ma Lewis non è arrivato a quel punto”, conclude Brundle.

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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