Formula 1

Brundle: “Con Verstappen in squadra, Albon dovrà sopravvivere”

Secondo l’ex pilota britannico, la Red Bull rischia di trasformarsi in un tritacarne anche per il nuovo arrivato…

Una promozione inaspettata

Terzo in Formula 2 lo scorso anno, Alexander Albon sembrava entrato in orbita Red Bull più per mancanza di valide alternative che non per meriti propri. Invece il rookie di passaporto thailandese ha ben impressionato nelle prime 12 apparizioni al volante della Toro Rosso, riuscendo più volte a tenere testa al ben più esperto compagno Daniil Kvyat, con il quale ha anche ingaggiato un lungo ruota a ruota in Ungheria. Con un sesto posto all’attivo come miglior risultato, colto nella lotteria di Hockenheim, Albon ha strappato la promozione in Red Bull al posto del deludente Gasly a stagione ancora in corso. Un onore che in precedenza era toccato a Max Verstappen, promosso alla casa madre dopo quattro gare nel 2016.

Nella tana del lupo

Sono in tanti però a pensare che il rookie non troverà vita facile alla Red Bull. Nella squadra di Milton Keynes spadroneggia Max Verstappen, il cui egocentrismo convinse un anno fa Daniel Ricciardo a migrare verso altri lidi. Lo ritiene anche Martin Brundle, da anni opinionista per la TV britannica. Secondo l’ex pilota, che ha corso in Formula 1 negli Anni Novanta, Albon entrerà nella tana del lupo. “Ad Alex auguro tanta buona fortuna – ha commentato Brundle – In Red Bull, dovrà attingere al meglio del repertorio di un pilota per sopravvivere nella tana di Max”.

Horner mette in guardia Albon

Anche il team principal Red Bull, Chris Horner, ha voluto sottolineare le potenziali difficoltà nel misurarsi contro un asso come Max Verstappen, che ha soli 21 anni ma sta già disputando la quinta stagione consecutiva in Formula 1 e nel palmares annovera 7 vittorie, come l’ex compagno Daniel Ricciardo. “Sarà difficile per Alex – ha sottolineato Horner – Correre alla Red Bull significa confrontarsi con il pilota forse più in forma del momento. Max è un metro di paragone davvero ostico, per tutti”. Riguardo a Gasly, relegato alla Toro Rosso, Brundle ha voluto sottolineare che la disponibilità di un team satellite Red Bull ha “ammortizzato” la sua bocciatura, consentendogli di rimanere nel Circus: “Mi dispiace per Pierre, ma avrà comunque un volante a Spa ed è ancora perfettamente in gioco”. Per Gasly, ora la speranza è quella di replicare il cammino di Kvyat, che nonostante la cocente bocciatura del 2016 e un anno di stop nel 2018, sta brillantemente rilanciando la propria carriera. Tanto che, probabilmente, nel novero dei candidati al ruolo di compagno di Verstappen (ancora da assegnare) nel 2020 ci sarà sicuramente anche lui.

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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