Formula 1

Berger: “Vettel e Leclerc possono convivere”

L’ex di Ferrari e McLaren ha espresso la sua sulla convivenza dei due alfieri del Cavallino

Il rapporto tra Vettel e Leclerc è un tema che da settimane tiene banco nel paddock, specie in ottica 2021. Ma per l’austriaco la gestione dei campioni è il segreto di un team vincente

La fine della stagione 2019 ha messo in luce il problema della convivenza tra Vettel e Leclerc. Il paddock è combattuto tra chi crede che due galli nel pollaio non possano convivere e chi crede che invece comunque possano condividere il box. Gerhard Berger appartiene al secondo gruppo. L’ austriaco infatti ha amesso agli inviati di Servus TV che nonstante Leclerc faccia parte di una nuova generazione di piloti, possa stare in squadra con Vettel.

Berger ha sottolineato che avere una tale line up è molto positivo per la Ferrari perché le consente di avere due piloti che vanno al massimo. Tuttavia, ha avvertito che la situazione richiede un certo controllo. L’austriaco ricorda che la gestione di due top driver è stata proprio la chiave del successo di molti team. La fiducia però non manca verso il Cavallino.

“Il vantaggio è che il team spreme tutto il limone con la tecnologia a disposizione in un contesto del genere”, ha spiegato Berger. “Lo svantaggio è che qualcuno deve gestirlo. Ma se guardiamo al passato, è quello che i team hanno sempre fatto con successo. Frank Williams ha sempre avuto le auto più veloci e anche Enzo Ferrari ha dovuto fare attenzione, perchè quando si spinge al massimo sull’acceleratore tutti e due vogliono primeggiare sull’altro.”, ha concluso Gerarhd Berger.

Il pilota austriaco ha una certa esperienza in fatto di compagni scomodi, considerando che è stato in squadra con gente tipo Senna e Prost. Vedremo nel 2020 se la sua teoria è vera oppure no.

Pubblicità

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button