Ayrton Senna Formula 1 Primo piano Ayrton Senna e il sogno Ferrari 21 Marzo 2026 Redazione Ayrton Senna un sogno chiamato Ferrari. Ad un passo dalla firma, ma correre per la Rossa, purtroppo resta un sogno © formulapassion.it Ayrton Senna: i primi contatti con la Scuderia Ferrari Il nome di Ayrton Senna iniziò a circolare a Maranello già ai tempi del Drake, che rimase folgorato dalle capacità del brasiliano dopo il GP di Monaco 1984. Nel 1990 Senna è ad un passo dal firmare il contratto da sogno con la Ferrari, in quanto riteneva che ogni Campione, prima o poi, dovesse approdare alla scuderia del Cavallino. Ma torniamo agli eventi. Dopo il GP di Monaco del 1989, Cesare Fiorio, che all’epoca rivestiva la carica di Direttore Sportivo della Ferrari (oggi Team Principal), contatta Senna grazie ad un aggancio con Angelo Orsi, famoso fotografo di Autosprint ed amico stretto dello stesso pilota. Senna si mostra sin da subito molto interessato, tanto da chiedere a Fiorio di tenere i loro incontri top secret. Per Ayrton Senna il sogno Ferrari poteva realizzarsi davvero. © formulapassion.it Il miglior pilota In quel momento Ayrton era considerato il miglior pilota in assoluto. Proprio per questo motivo, Fiorio aveva il grande desiderio di “togliere” Senna dal mercato e di portarlo in Ferrari. Pare che entrambi fossero sulla stessa lunghezza d’onda per tutto ciò che riguardava “l’ agreement” ma, per il 1990, non è stato assolutamente possibile accordarsi, in quanto Senna aveva un contratto “blindato” con la McLaren. Per il 1991, invece, si poteva discutere. Il tutto venne condotto in grande segreto come da richiesta del brasiliano, con Montecarlo e San Paolo, casa di Senna, come sede degli incontri, ma senza mai farsi notare sui circuiti. Gli accordi ripresero nella primavera del 1990, dopo il GP del Brasile, quando Fiorio anziché rientrare in Italia, si recò a casa di Senna. La trattativa fu lunga, difficile ed estenuante, senza la presenza di alcun legale, in quanto Fiorio aveva ampie deleghe in Ferrari sulle scelte da poter fare. Durante tutto il periodo, Senna si rivela meticoloso e pignolo. Il Precontratto è pronto: Ayrton assapora il sogno Ferrari Ayrton Senna è sulla strada per il sogno Ferrari tanto che, a luglio 1990, il precontratto è già redatto e firmato. Il pilota brasiliano si impegna a correre per la stagione 1991 e 1992. Nello specifico, sono inseriti: compenso (molto più alto di quello di Prost), benefit, premi per i piazzamenti, sponsor e, addirittura, una F40. Dopo il GP di Francia, Fiorio presenta il precontratto ai Dirigenti Ferrari, ma la firma non arriverà mai (ricordiamo che nella stagione 1990 Prost correva già in Ferrari, affiancato da Mansell). ©ilfoglioquotidiano.it I problemi non mancano Il motivo della mancata firma è semplice. Facendo fede alle dichiarazioni di Fiorio, Pietro Fusaro, che in quel momento ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, alzò subito un polverone per essere stato scavalcato. Fusaro soprattutto, però, non riteneva una buona idea avere Senna e Prost insieme visti i precedenti. L’uomo non perse tempo e avvisò Prost del precontratto. Quest’ultimo, in risposta, chiese immediatamente un colloquio privato con Gianni Agnelli. Arriva la riconferma In quel momento Prost sta ottenendo il massimo dalla vettura, con ottimi risultati, motivo per cui ogni sua richiesta viene assecondata. Quando Prost esce dall’ufficio dell’Avvocato, dichiara di aver firmato anche per la stagione 1991. La riconferma del Professore in Ferrari esclude automaticamente la presenza del Paulista in squadra. La decisione spiazza un po’ tutti, ma visto che era dettata da Agnelli, è stato obbligo accettarla. Fusaro, in un’intervista degli ultimi anni, racconta che tentò lo stesso di portare l’asso Brasiliano in scuderia, perché si rese conto che ci sarebbero stati ritorni molto positivi per la Fiat in Brasile. Importante mercato per la casa torinese. Tutto però finisce in un nulla di fatto. Una cosa resta certa: Senna non realizzerà mai il sogno di entrare in Ferrari. © soymotor.com Il 1991 fu un anno sfortunato per la scuderia del Cavallino. Cesare Fiorio lascia Maranello dopo 4 gare, e Prost viene licenziato in tronco dopo il GP del Giappone per aver definito la Rossa “un camion”. Il mancato ingaggio di Senna resta così un grande rimpianto per Fiorio, il quale conserva ancora gelosamente una copia del contratto firmato. Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente Ferrari, dichiara di aver provato ad ingaggiare Senna poco prima dell’ incidente di Imola nel 1994. Senna rispose che il suo sogno era di correre per il Cavallino, e che dopo il GP di Imola avrebbe provato a tutti costi a liberarsi della Williams. Ma purtroppo conosciamo tutti il tragico epilogo. © Senna on X.com -Sara Caprotti- Tags: 2026, Ayrton Senna, Scuderia Ferrari Continue Reading Previous Jonathan Wheatley sostituirà Newey in Aston Martin