DichiarazioniFormula 1

Alonso e il suo ritorno: “Sono sempre lo stesso, ma…”

Lo spagnolo a ruota libera: dalle aspettative su di sè fino alla nuova generazione di fan che sta investendo la Formula 1

Fernando Alonso racconta come dal suo ritorno sia cambiata la percezione verso se stesso e nei confronti degli altri piloti

Ci sono stati piloti che sono tornati, come Raikkonen o Schumacher, e abbiamo avuto tutti la sensazione che non fossero più gli stessi di prima. Non volevo che si pensasse la stessa cosa di me“. Esordisce così Fernando Alonso ai microfoni di “The Race” parlando del suo ritorno avvenuto ormai un anno e mezzo fa. Lo spagnolo risponde a chi non lo riteneva più competitivo per una categoria di alto livello come la Formula 1, oggi come non mai piena di giovani talenti che scalpitano.

Sottolinea come risultati all’apparenza minimi dimostrino quello che può ancora dare: “Nei fine settimana come quello in Canada ho dimostrato che posso ancora contribuire e fare la mia parte in questo sport“. Inoltre Fernando aggiunge: “Per me era importante sentire dentro di me che ero rimasto lo stesso di prima, ma dovevo dimostrarlo con i fatti“. Ovviamente non sono certo mancati i sacrifici una volta tornato nel Circus: “E’ stata dura, perché quando decidi di tornare devi allontanarti di nuovo da famiglia e amici. Bisogna dedicarsi completamente al proprio lavoro, all’aspetto fisico e mentale“.

Spazio anche a una riflessione su quella che è la nuova generazione di tifosi che si sta approcciando al mondo della massima serie automobilistica

Il due volte Campione dei Mondo si esprime sulla next gen che, grazie a varie iniziative di Liberty Media come “Drive to Survive“, negli ultimi anni si sia avvicinata al mondo dei motori. Evidenzia però come quest’ultimi siano un po’ carenti dal punto di vista storico: “Penso che i tifosi non sappiano molto di Formula 1“. Lo spagnolo prende come modello se stesso: “La nuova generazione non c’era nel 2006 quando ho vinto il Mondiale e nel 2012 quando ero in Ferrari a lottare per il campionato. La metà dei nuovi spettatori non mi hanno mai visto in lotta per podi e vittorie“.

L’asturiano fornisce anche un paragone interessante: “Sono come i tifosi di calcio, seguono solo i risultati. Pensano che chi vince sia il migliore e chi è ultimo non è al livello per la Formula 1. Non capiscono molto delle prestazioni della monoposto e del pacchetto di cui necessita“-  continua – “Quando hai un buon fine settimana, sembri Dio. Quando hai un brutto weekend, sei troppo vecchio, troppo giovane o altro. Purtroppo non esiste più una vera cultura della Formula 1“, conclude Alonso.

Martina Luraghi

Martina Luraghi

Amante dello sport: a primeggiare sono ovviamente i motori, ma anche il calcio e un pizzico di tennis. Tra gli altri interessi spiccano la musica e tutto ciò che riguarda il Giappone, da cui nasce la mia voglia di viaggiare. Il mio grande obbiettivo è far diventare la mia passione un vero e proprio lavoro, arrivando a girare per i paddock di tutto il Mondiale di Formula 1. "Believe it." è da sempre il mio motto che rispecchia il mio carattere ambizioso e la determinazione che ho nel raggiungere i miei sogni. Può sembrare banale, ma voglio svegliarmi la mattina essendo felice perchè faccio quello che amo.

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