All’interno di Racewatch, il sistema utilizzato dalla FIA in Formula 1

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All’interno di Racewatch, il sistema digitale che permette alla FIA di controllare ogni evento dei GP

Racewatch è un sistema utilizzato dalla FIA per coordinare ogni momento di un Gran Premio. Si tratta di una piattaforma altamente avanzata che ora è in grado, grazie all’intelligenza artificiale, di rilevare anche le violazioni dei limiti di pista e interpretare quello che accade sul circuito.

La Formula 1 potrebbe sembrare l’arena in cui la velocità e la competizione stanno al centro dell’attenzione, ma il lavoro che rende possibile questo si svolge lontano dalla pista. Ed è in questo mondo dietro le quinte, composto da dati, numeri e immagini, che prende vita il Racewatch.

Si tratta di un sistema sofisticato, ideato dalla FIA in collaborazione con Catapult che permette di coordinare, gestire, verificare e interpretare ogni evento in tempo reale durante un Gran Premio. Osservare il funzionamento di questa piattaforma permetterebbe di comprendere l’impegno della federazione nel migliorare la sicurezza e l’equità sportiva.

Un sistema utilizzato da 15 anni

Chris Bentley, responsabile della strategia dei sistemi informativi monoposto della FIA, ha dichiarato che lavorano con questo sistema da 15 anni. “Lavoriamo con Racewatch da 15 anni. In molti non si rendono conto quanto abbiamo dedicato a questi sistemi. A oggi siamo riusciti ad ampliare le sue capacità, trasformandola in un sistema di gestione delle competizioni”. 

“Questo sistema è più approfondito in molte delle funzioni che supervisioniamo. Partendo dal rilevamento degli incidenti e il monitoraggio dei limiti di pista. A quelle del reparto tecnico guidato da Joe Bauer, il monitoraggio delle PU, la gestione dei pneumatici e il funzionamento delle bilance che si vedono nelle qualifiche quando le monoposto si fermano ai box. Questi elementi sono presenti”, ha dichiarato ai media.

È una piattaforma in continua evoluzione. Ogni weekend si aggiungono nuove funzionalità, nello scorso anno la federazione e Catapult hanno aggiornato il sistema con 23 nuove versioni. Questo ha permesso di migliorare la capacità della FIA di gestire il numero crescente di informazioni. In quanto, in media, durante ogni Gran Premio vengono monitorati oltre 200 audio e video.

Questa piattaforma si avvale sia delle telecamere del feed di trasmissione gestito da FOM e sia delle telecamere CCTV a circuito chiuso che sono situate intorno alla pista, quelle situate nella griglia di partenza, le telecamere della Pitlane e delle telecamere del parco chiuso posizionate sopra ogni vettura nei box e delle telecamere a bordo di ogni pilota. Dal punto di vista dell’audio, il sistema è in grado di trascrivere e rilevare sorgenti audio come le comunicazioni radio dei team. Una delle innovazioni del 2025, riguarda le telecamere situate nella griglia di partenza. In questo modo il sistema può avvisare la direzione gara in caso di falsa partenza e di avvertire i piloti se una monoposto si è fermata.

un grande aiuto in caso di incidenti

Grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, Racewatch consente di monitorare in tempo reale ogni monoposto presente in pista e analizzarne il comportamento. Una funzionalità che ha un impatto diretto sulla sicurezza in quanto, unendo le immagini delle telecamere al complesso sistema di funzionamento ideato dalla FIA, i commissari riescono a comprendere quello che accade in pista.

Attraverso il controllo di tutti i dati, il sistema apprende la traiettoria ideale ed è in grado di segnalare incidenti e uscite di pista. Quando rileva un’anomalia, evidenzia l’area interessata in giallo nella trasmissione video e invia un avviso alla direzione gara. Permettendo a quest’ultima di intervenire se necessario.

“Abbiamo un giro di riferimento. Se è presente qualche anomalia, a esempio una vettura che va più lenta di quanto dovrebbe in un determinato punto, o due che si muovono molto lentamente insieme, è probabile ci sia stato un incidente. Quando succede, il sistema lo segnala e si può andare direttamente a controllare la videocamera interessata, ha dichiarato il CTO di Catapult

Se i commissari decidono che un episodio richiede un’indagine, Racewatch sincronizza i video provenienti da più telecamere ai dati delle telemetrie, consentendo di analizzare una infrazione da diverse angolazioni. Oltre alle telecamere a circuito chiuso, possono utilizzare anche le immagini internazionali, le riprese a bordo dei piloti e quelle delle monoposto circostanti. In questo modo hanno a disposizione il maggior numero possibile di punti di riferimento.

Si tratta di uno degli strumenti più avanzati che hanno a disposizione, in quanto gli consente  di analizzare un incidente in pochi minuti. Una volta presa una decisione gli steward la comunicano alla direzione gara, che la trasmette ai team e al pubblico. Successivamente, tutti i dati vengono archiviati nel Catapult FIA hub, rendendo possibile la revisione di casi simili quando necessario.

L’introduzione dei processi automatizzati e il controllo dei track limits

Racewatch sta iniziando ad avere un ruolo sempre più centrale per la FIA. Questo dipende dal fatto che grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, alcuni sistemi sono automatizzati. Questo ha permesso ai commissari di avere meno pressione e di semplificare la gestione delle sessioni. Un esempio è l’automazione delle bandiera blu, che può sembrare una piccola modifica, ma ha permesso una procedura più veloce ed efficiente.

Lo stesso principio si applica ai track limits: grazie all’IA, il sistema riconosce la vettura ed è in grado di stabilire se ha superato un determinato punto. Utilizzando una serie di indicatori, tra cui la linea blu introdotta nel 2024, riesce a determinare se un pilota ha superato i track limits e segnala l’episodio ai stewards. Precedentemente, si affidavano a una piccola squadra ma, questo processo richiedeva più tempo.

Grazie a questo sistema, la piattaforma elabora automaticamente il 95% dei casi e lascia ai commissari la revisione del restante 5%. Una delle innovazioni previste per il 2026, permette alla FIA di inviare ai team le immagini utilizzate per determinare una violazione di track limits e dargli il riferimento esatto dal momento in cui la decisione viene comunicata.

Racewatch, un sistema in costante miglioramento

Ovviamente, nessun sistema può essere considerato infallibile. Gli imprevisti sono inevitabili, per cui la FIA continua a introdurre nel sistema, Racewatch, miglioramenti. Questo permette di trasformare ogni problema in un’opportunità per comprendere cosa non funziona e migliorare quello che è già presente.

Un esempio è quanto accaduto al Gran Premio dell’Arabia Saudita del 2023. La monoposto di Lance Stroll si è fermata fuori pista, in un’area non coperta da telecamere. In assenza di una visione chiara dell’Aston Martin, la federazione ha preso la decisone di schierare la Safety Car, nonostante la vettura si trovasse in un luogo sicuro.

“Da quell’incidente abbiamo sviluppato un nuovo sistema grazie al quale, ogni volta che una monoposto si ferma, otteniamo una visione della curva in cui è stato rilevato l’ultimo segnale GPS. Conosciamo tutte le telecamere e le loro angolazioni, pertanto quelle rilevanti vengono selezionate automaticamente”, ha dichiarato Gareth Griffith.

Un altro esempio è l’introduzione della Virtual Safety Car, progettata in poche settimane e integrata in Racewatch per migliorarne la sicurezza. Questo caso dimostra come la FIA si basi sull’apprendimento e l’innovazione. Il lavoro si svolge per la maggior parte del tempo dietro le quinte, tuttavia è fondamentale in ogni momento di una Formula 1 sempre più complessa.