Formula 1Regolamento

Aerodinamica attiva per il 2026: la FIA rivede il piano

La scelta di modificare l’assetto aerodinamico delle vetture per il 2026 sará soggetta a revisione da parte della FIA a seguito di alcuni risultati preliminari

I risultati ottenuti al simulatore sul futuro assetto aerodinamico per il 2026 saranno esaminati dalla FIA: ci sono dei problemi da risolvere

Come é noto, nel 2026 si intende introdurre un nuovo concept relativo all’aerodinamica delle vetture di Formula 1. Tuttavia, i primi risultati ottenuti al simulatore hanno allarmato i team, motivo per cui la FIA intende riesaminare e rivedere alcuni aspetti del nuovo piano.

L’idea iniziale per il 2026 era quella di aumentare le prestazioni delle vetture e soddisfare le caratteristiche dei nuovi motori ibridi turbo che disponsono di un 50/50 di potenza divisa tra il motore a combustione interna e la batteria. A tal fine, é stata introdotta la possibilitá di una ”aerodinamica attiva’ con un’ala posteriore ad alto carico aerodinamico in curva per aiutare a fornire aderenza, prima di passare a una configurazione a bassa resistenza sui rettilinei al fine di incrementare la velocitá.

Tuttavia, alcuni team hanno valutato questa configurazione al simulatore. La conclusione é stata che quando  l’ala posteriore era nella sua configurazione a bassa resistenza e il motore era a piena potenza, la vettura era quasi inguidabile.

La decisione della FIA

I rappresentanti della FIA hanno visitato di recente le strutture dove i team hanno sperimentato questa nuova filosofia al dine di comprendere meglio cosa stesse accadendo e i risultati al simulatore. La conclusione é stata che il concetto di aerodinamica attiva non riguarderá soltanto l’ala posteriore, ma dovrá incorporare anche l’ala anteriore per ottenere le prestazioni sperate. Se le due ali lavorino insieme,  l’offset dell’aero balance che ha causato problemi nel simulatore dovrebbe via via diminuire.

In questo scenario, si é espresso il team principal della Red Bull il quale ha accolto con favore le preoccupazioni da parte della FIA. “Penso che ci sia stata una buona progressione, ha detto Horner a Motorsport.com. “Penso che la FIA abbia preso in considerazione alcuni dei feedback e sono state apportate alcune modifiche”.

Alla domanda se i risultati del simulatore dei team fossero stati motivo di preoccupazione, Horner ha detto: “Le regole sono le stesse per tutti alla fine della giornata. Quindi, è come li applichi e li traduci. Non credo che abbiamo paura di qualunque siano le regole, perché è lo stesso punto di partenza per tutti”, ha concluso Horner.

 

Federica Incatasciato

Siciliana, classe '97, a Torino. Ho una laurea magistrale in Ingegneria Biomedica. Sono perfezionista fino al midollo e super scaramantica, cerco di sfruttare sempre il mio tempo in maniera proficua per imparare più cose possibili. Mi piace leggere e scrivere di politica, storia, letteratura e Formula 1. Fin dal liceo ho coltivato la mia passione per le auto da corsa e in particolare per la Formula 1. Essendo un'ingegnere, della Formula 1 mi affascina molto tutto il lavoro che c'è dietro a quelle monoposto, frutto di studio, strategia e collaborazione all'interno del team.

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