DichiarazioniFormula 1

Williams, Robson: “Il nostro obiettivo è quello di porre delle basi”

A Grove è stato fatto un lavoro su cui c’è fiducia. Non per niente viene detto che “questo si vedrà in pista, e presto si tramuterà in tempo sul giro”

Sulla stagione che sta per cominciare la Williams poggia molte speranze, che dovrà essere un inizio per un futuro più roseo. Questo almeno si evince dalle parole di Dave Robson, Direttore della Vehicle Performance

Dal 2018 a oggi la Williams ha collezionato quattro ultimi posti, e solo nel 2021 è stata capace di concludere il campionato all’ottavo posto – davanti ad Alfa Romeo e Haas. Come prevedibile, l’introduzione delle monoposto a effetto suolo non ha stravolto le gerarchie, tant’è che il risultato è stato di appena cinque posizioni a punti. Ed a qualche giorno dai test in Bahrain che apriranno la stagione, Dave Robson, a capo della Vehicle Performance, ha parlato di quello che verrà.

Volendo fare una differenza con la FW44, l’intera vettura è una sua evoluzione soprattutto guardando a ciò che è visibile, ha detto il britannico in conferenza stampa. “Ad ogni modo lo vedrete presto. La più chiara modifica rispetto all’anno scorso è nella forma dei side pod, che è un qualcosa che avevamo iniziato a rielaborare già nei mesi passati. È difficile sapere esattamente di quanto ci siamo ripresi, dipende quel che hanno fatto gli altri”.

“Penso che lo abbiamo visto al simulatore, abbiamo cominciato a lavorare piuttosto bene su alcuni dei problemi che nella stagione passata in realtà i piloti avrebbero a malapena notato. Motivo per cui siamo speranzosi che tutto questo si noterà in pista, e che presto ciò si tramuterà nel tempo sul giro.

Negli ultimi anni la Williams è cambiata molto. È cambiata la proprietà, sono cambiati i vertici, sono cambiati i piloti. Si può forse così chiudere un lustro di difficoltà per aprirne uno più felice? Non è facile, e ci sono molteplici fattori che hanno fatto sì che si scivolasse sul fondo. Ad esempio, sappiamo benissimo che quelli di Grove non hanno le stesse risorse delle squadre di vertice. Ma per quanto riguarda il resto della griglia, la competizione può (e deve) esserci. Il nostro obiettivo, quest’anno, è quello di porre delle basi.

“Stiamo davvero facendo quel passo in avanti. Abbiamo un mucchio di piccole cose dietro le quinte da sistemare e in futuro le vedrete. Abbiamo Logan [Sargeant] e Alex [Albon] su cui lavorare, e più in generale ci prepariamo per quel che saranno i prossimi anni. Ovviamente abbiamo dovuto fissare dei traguardi a seconda di ciò che abbiamo bisogno di tirar fuori dalla macchina. Li stiamo vedendo dalla simulazioni. Vedremo cosa hanno realizzato gli altri, e da lì partiremo”. Così ha concluso Dave Robson.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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