Wheatley: “Prestate attenzione al motore Audi”

Wheatley-motore-Audi

© formula1.com

Wheatley segnala un problema del motore Audi

Jonathan Wheatley, ormai ex team principal di Audi, ha segnalato dei problemi riguardanti il motore Audi prima di lasciare il team. L’ex dirigente Audi ha abbandonato la scuderia tedesca per occupare il ruolo di team principal in Aston Martin, al posto di Adrian Newey. Wheatley ha dichiarato che nessun costruttore si può prendere il lusso di perdere un mese di sviluppo, a causa delle cancellazioni dei GP di aprile in Medio Oriente.

La notizia è emersa dopo che il dirigente britannico ha rivelato che la power unit di Audi è stata di argomento focale in un lungo dialogo con Mattia Binotto, responsabile del progetto Audi. Il team tedesco ha annunciato venerdì scorso l’addio di Wheatley, dopo meno di un anno alla guida della squadra con sede in Svizzera. L’annuncio è arrivato qualche giorno dopo che Adrian Newey ha comunicato la sua rinuncia da team principal del team Aston Martin. Ora, è proprio Mattia Binotto ad occupare il ruolo di team principal di Audi.

Audi ha avuto un inizio rispettabile nella sua stagione di debutto in Formula 1, conquistando due punti grazie al nono posto di Gabriel Bortoleto in Australia. Tuttavia, il team ha riscontrato problemi di affidabilità, sia con Bortoleto che con Nico Hulkenberg. I due non sono riusciti a prendere il via rispettivamente a Shanghai e Melbourne. Wheatley ha ammesso che i problemi di guidabilità hanno ostacolato Hulkenberg nella battaglia ruota a ruota in Cina, potenzialmente a causa della power unit.

 

Wheatley: “Nessuno vuole perdere un mese di sviluppo”

Lo scorso anno, la FIA ha lanciato il suo programma ADUO (Assisted Development and Upgrade Opportunities), ovvero una rete di ricurezza pensata per aiutare i produttori di motori in difficoltà a recuperare il terreno perduto in base al nuovo regolamento del 2026. La decisione su quali saranno i team qualificati per l’ADUO verrà presa dopo la sesta gara della stagione, di base quella che si disputerà a Miami a maggio. In seguito alla cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Sudita, la sesta gara del calendario si svolgerà a Monaco, il 7 giugno.

Interrogato sulla probabilità che Audi sia uno dei team eletti per l’ADUO, Wheatley ha dichiarato: “Sarete senz’altro a conoscenza che la decisione sarebbe dovuta essere in base al completamento di sei gare. Ma, a causa della situazione spiacevole in Medio Oriente al momento, non gareggeremo lì. Ma credo anche che nessuno voglia perdere un mese di sviluppo”. Oltre a Bortoleto, anche la McLaren ha subito una rara doppia mancata partenza in Cina, sommandosi ad Alex Albon della Williams.

 

Wheatley: “Riusciremo a superare questi problemi”

Interpellato su un’opinione in merito al nuovo regolamento del 2026, Wheatley ha ricordato le numerose lamentele seguite al passaggio della Formula 1 ai motori ibridi V6 nel 2014. Inoltre, ha suggerito che la pausa di cinque settimane, che intercorrerà tra il Gran Premio del Giappone e quello di Miami, aiuterà i costruttori a risolvere i problemi iniziali delle vetture. “Tutti stanno riscontrando problemi con il motore. Non so se sia troppo tecnico o troppo complicato. È sicuramente un insieme ambizioso di regolamenti tecnici. Mi ricorda molto il 2014″.

“Cerco di guardare al futuro. Sono una persona perennemente ottimista e credo che riusciremo a superare questi problemi, ha dichiarato Wheatley. “Forse questa pausa permetterà a molti team di recuperare. È stato un inverno molto breve e questi ultimi mesi molto intensi”. Spiegando il problema della guidabilità riscontrato da Hulkenberg la domenica di Shanghai, Wheatley ha osservato che questo problema ha ripetutamente compromesso la prestazione dell’Audi R26 in gara.

“Penso che sia una pista che ha messo in luce le nostre debolezze in molti ambiti. Una delle cose interessanti qui è che nelle situazioni di gara la guidabilità è fondamentale, ha dichiarato Wheatley. “Rimane una sfida per noi riuscire a risolvere questi problemi. Soprattutto quando bisogna portare il motore al suo funzionamento ottimale. In merito a domande più tecniche, Wheatley ha fatto riferimento alla maggiore competenza di Mattia Binotto. “In sostanza, credo si tratti più di reagire piuttosto che agire, ha concluso.