Russell e la teoria sull’addio di Horner alla Red Bull

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Russell e l’uscita di Christian Horner dalla Red Bull

George Russell è convinto che dietro l’addio di Christian Horner alla Red Bull ci sia un coinvolgimento di Max e Jos Verstappen. L’addio dell’ex team principal della Red Bull continua a generare diverse interpretazioni nel paddock, tra cui proprio quella del pilota Mercedes. Secondo Russell, la famiglia Verstappen ha sempre avuto “molto potere” all’interno del team austriaco, riuscendo addirittura a creare “un gioco e una farsa” sul passaggio di Max alla Mercedes.

Christian Horner, pilastro Red Bull per due decenni, ha lasciato il suo ruolo dopo due periodi dominanti: quello di Sebastian Vettel tra il 2010 e il 2013 e quello di Max Verstappen dal 2021 al 2014. Tuttavia, la competitività della vettura è venuta un po’ a meno a circa metà del 2024. Nonostante il pilota olandese sia riuscito a raggiungere il traguardo dei quattro mondiali consecutivi, il team ha dovuto cedere il titolo Costruttori a favore della McLaren.

 

Horner e i problemi con la Red Bull

Nel 2025 il team di Woking ha preso il sopravvento, lasciando occupati Oscar Piastri e Lando Norris in una guerra interna. D’altra parte, la Red Bull stava attraversando una crisi tecnica e manageriale, attuando più volte ristrutturazioni sia per i piloti titolari che per le figure amministrative. Quando Verstappen ha recuperato terreno sugli avversari, Horner già non faceva più parte della squadra. Infatti, il dirigente sportivo era stato sostituito da Laurent Mekies, ex team principal della cugina Racing Bulls, dal Gran Premio di Gran Bretagna.

Quello che ha caratterizzato la dipartita sportiva di Horner non era rilegato solo all’ambito sportivo ma, soprattutto, alla condotta sociale dell’inglese. Nel 2024, Horner è stato accusato di condotta inappropriata nei confronti di una dipendente della Red Bull. Benché sia sopravvissuto a due indagini interne, il danno reputazionale e il calo delle prestazioni complessive hanno finito per segnare la fine della sua collaborazione con la squadra austriaca.

In quello scenario, alcune tensioni pubbliche si fecero via via più evidenti. Jos Verstappen fu estremamente critico, arrivando addirittura ad allertare che l’architettura sarebbe potuta crollare se Christian Horner fosse rimasto ancorato al suo ruolo. Successivamente, la Red Bull scelse per un cambio di leadership.

 

Russell: “È un gioco dei Verstappen, hanno molto potere”

In tutto questo, George Russell stava affrontando l’incertezza sul suo contratto con la Mercedes. La firma si faceva attendere e crescevano le voci su un probabile passaggio di Max Verstappen nella scuderia tedesca. Questa speculazione era partita da una clausola contrattuale secondo la quale, a basso rendimento di competitività della vettura, l’olandese avrebbe potuto liberarsi dal legame con Red Bull. Di fatto, il team austriaco ha poi bloccato questa opzione.

In alcune dichiarazioni incluse nella nuova stagione della serie NetflixDrive To Survive“, Russell dice: “I Verstappen hanno chiaramente molto potere in quella squadra. Amano davvero manipolare le situazioni. Poi continua: “Per qualche ragione, a loro Horner non piace e stanno cercando di sbarazzarsi di lui. Mi chiedo se la voce di Max alla Mercedes sia una specie di gioco per mettere pressione sulla Red Bull”.

Con il passare dei mesi, questa teoria non ha trovato riscontro nei fatti. Questo però, aggiunge ancora più tensione al delicato rapporto tra Russell e Verstappen. Resta da vedere se e come il pilota olandese risponderà pubblicamente a quest’accusa, una volta che le puntate della serie televisiva saranno disponibili.