Russell ambizioso per il titolo 2026: Verstappen da battere

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© Mercedes Press Area

George Russell si conferma ambizioso: nel 2026 punta al titolo

George Russell ha confermato la propria volontà di competere per il titolo mondiale e di Formula 1 nel 2026 e il suo essere ambizioso. Ha dichiarato di voler misurarsi con Max Verstappen e sottolinea che il suo approccio resta invariato, indipendentemente dai commenti e dalle valutazioni esterne sulla Mercedes. «Mi sento pronto a lottare per il Campionato del Mondo, e che ci sia o meno quel commento sopra di noi, questo non cambia minimamente il mio approccio», ha dichiarato. «Voglio davvero confrontarmi con Max e, ovviamente, Lando ha avuto una grande stagione l’anno scorso».

Mercedes protagonista nei test di Barcellona

I primi test della stagione a Barcellona hanno confermato l’attività intensa della Mercedes. Il team di Brackley ha percorso più chilometri di tutti gli altri, completando un totale di 502 giri in cinque giorni. Nonostante i dati incoraggianti, il britannico ha cercato di mantenere un profilo prudente. Spiegando che, dopo soli tre giorni al volante, è possibile individuare subito problemi più evidenti, ma ancora troppo presto per stabilire se la vettura sia realmente in grado di lottare per il titolo mondiale.

Scenario competitivo e rivali

Nel suo intervento, Russell ha ricordato come molti si aspettassero una sfida tra Mercedes e McLaren, vista la grande attesa attorno al propulsore del costruttore tedesco. Il pilota ha però sottolineato che anche gli altri produttori di propulsori hanno fatto un buon lavoro, spiegando che la Red Bull ha sempre avuto una macchina straordinaria, anche durante gli anni di dominio della Mercedes, e che in passato era soprattutto il motore a limitarla, non la vettura. Russell ha inoltre evidenziato l’affidabilità mostrata dal motore Ferrari nei test, citando l’elevato numero di giri completati sia dalla Scuderia sia dal team Haas.

Prime impressioni di Russell sul pacchetto Mercedes: ambizioso per una bella battaglia

Il britannico, alla sua sesta stagione con la Mercedes, ha spiegato che i primi segnali emersi dai test sono positivi, pur ribadendo che il quadro resta ancora poco chiaro. «Ovviamente abbiamo guidato la vettura solo per tre giorni», ha detto. «Ma, citando Toto [Wolff], non sembra una schifezza, il che è un vantaggio. In una fase iniziale come questa si capisce subito quando un’auto potrebbe essere davvero pessima, e non crediamo che lo sia. Ma se sia un’auto in grado di vincere il campionato del mondo, è troppo presto per dirlo».

Russell ha infine fatto riferimento anche ai progressi degli altri team, spiegando che il propulsore Red Bull sembra aver rispettato le promesse iniziali, mentre quello Ferrari appare affidabile. «La verità è che potrebbe esserci una bella battaglia», ha concluso, «ma siamo soddisfatti di quello che abbiamo ottenuto finora».

 

Sara Berretti