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Due squadre, McLaren e Red Bull, hanno fatto ricorso contro i risultati del GP di Monaco: infatti, con l’annullamento delle penalità di tempo inflitte a Gasly, il pilota francese ha recuperato il terzo posto. Attualmente, i due team sono in attesa della data dell’udienza presso la Corte d’Appello Internazionale.
Al GP di Monaco, Gasly non è stato l’unico pilota ad aver ricevuto penalità di tempo per aver superato i limiti di velocità in pit lane. Tra questi ci sono il suo compagno di squadra Franco Colapinto, Oscar Piastri, George Russell e Lewis Hamilton.
In seguito, è emerso che le infrazioni in pit lane erano state causate da un errore del sistema di cronometraggio all’inizio dell’ingresso pit lane. Il problema è che tutti i piloti, ad eccezione di Gasly, avevano già scontato le proprie penalità durante la gara. Il pilota francese dell’Alpine ha invece subito una doppia penalità di cinque secondi a fine Gran Premio slittando così da terzo a settimo.
Alla luce dell’errore di cronometraggio, Alpine ha richiesto un ricorsocontro entrambe le penalità, annullate durante il weekend del GP di Spagna. Ciò, però, ha comportato la retrocessione al quarto posto di Isack Hadjar, pilota Red Bull, e la penalizzazione di Piastri della McLaren. Perciò, la scorsa settimana, entrambe le squadre hanno deciso di avviare una procedura di appello contro questa decisione.
Martedì 16 giugno, la McLaren ha annunciato di aver presentato ricorso contro i documenti 99, 100 e 101 del GP di Monaco. Questi ultimi, riguardano il ripristino del podio di Gasly da parte dei commissari di gara, nonché l’aggiornamento della classifica e del Campionato.
La McLaren contesta il fatto che la decisione dei commissari abbia premiato Gasly per non aver scontato le penalità di tempo in pista, mentre Piastri e altri hanno pagato il prezzo delle penalità errate. “Pur rispettando pienamente i processi giudiziari della FIA e il ruolo dei commissari, riteniamo che questo caso sollevi importanti questioni in merito alla correttezza sportiva, alla coerenza normativa e all’integrità della competizione“, ha dichiarato il team.
L’annullamento delle penalità, infatti, crea una situazione in cui alcuni concorrenti vengono svantaggiati per aver agito in conformità con le regole e le decisioni dei commissari. Un simile esito rischia di creare iniquità sportiva.
Come rivelato da Motorsport.com, non solo McLaren, ma anche il team Red Bull Racing ha presentato ricorso contro il risultato del GP di Monaco.
Il timore è che il precedente di Monaco incentivi i piloti a non scontare alcuna penalità durante la gara e a protestare successivamente. Un qualcosa che avrebbe, poi, un forte impatto sulla strategia di gara.
Lunedì 15 giugno, la Mercedes ha richiesto l’attivazione della procedura di revisione del tempo dopo che la penalità inflitta a Russell aveva compromesso la sua gara a Monaco. Il pilota britannico, infatti, era rimasto fuori dalla zona punti. Alla luce della reintegrazione di Gasly e di un errore nel cronometraggio, la Mercedes voleva far sì che anche Russell ottenesse l’annullamento delle sue penalità.
La procedura di revisione si differenzia da un ricorso in quanto è gestita dai commissari del Gran Premio di Monaco. Tramite videoconferenza, il team in questione deve presentare nuove prove significative che avrebbero portato a una diversa decisione dei commissari se fossero state disponibili all’epoca.
Tuttavia, a seguito di colloqui con la FIA e la dirigenza della Formula 1, e nella consapevolezza che annullare le penalità di Russell fosse impossibile, la Mercedes ha ritirato la sua richiesta entro giovedì sera.
“La nostra successiva discussione, congiunta con la FIA e la Formula 1, ha dimostrato la loro determinazione a esaminare le circostanze eccezionali emerse durante il GP di Monaco“, si legge in un comunicato della Mercedes. “Alla luce di questa chiara decisione, abbiamo concluso che proseguire con la nostra richiesta di ricorso non gioverebbe né alla nostra squadra né allo sport. Pertanto abbiamo ritirato la nostra istanza“.
A differenza di Mercedes, invece, McLaren e Red Bull hanno avviato una procedura di appello contro la decisione dei commissari di gara di annullare la penalità inflitta a Gasly. Dapprima hanno presentato una dichiarazione di intenti di appello, che ha concesso a entrambe le parti 96 ore per decidere se procedere o meno.
Confermando l’appello e versando la tassa di 5.000 euro, e la cauzione di 20.000 euro, i due team si rivolgeranno ora alla Corte Internazionale d’Appello della FIA a Ginevra.
La Corte Internazionale d’Appello funge da tribunale d’appello nel Motorsport. Ha l’autorità di confermare, modificare o annullare le penalità inizialmente inflitte dai commissari di gara. Secondo il sito web della FIA, la Corte “risolve le controversie portate dinanzi ad essa da qualsiasi Autorità Sportiva Nazionale del Motorsport a livello mondiale, o dal presidente della FIA. Può anche dirimere controversie non sportive portate da organizzazioni automobilistiche nazionali affiliate alla FIA“.
Gli “appellanti” hanno fino a 15 giorni per presentare le proprie motivazioni di appello, che devono essere inviate per posta ed e-mail sia in francese sia in inglese. Devono indicare le argomentazioni che intendono addurre, il rimedio richiesto e un elenco delle prove e degli altri documenti a supporto.
Il convenuto, generalmente la FIA stessa, ha quindi altri 15 giorni per presentare una risposta. Segue poi un periodo di almeno 15 giorni tra la presentazione della risposta e l’udienza. McLaren e Red Bull non sono ancora state convocate per un’udienza, che dovrebbe tenersi nel mese di luglio.
Durante l’udienza pubblica, entrambe le parti esporranno le rispettive argomentazioni, e il tribunale potrà anche ascoltare eventuali testimoni o esperti. Il presidente annuncerà quindi la data e l’ora previste per la pronuncia del verdetto, prima che i giudici si riuniscano a porte chiuse per deliberare. La decisione, che può confermare, attenuare o annullare la penalità inflitta a Gasly per il Gran Premio di Monaco, sarà presa a maggioranza semplice. In caso di parità, il presidente avrà il voto decisivo.
Sara Venturelli