Curiosità dalla F1Gran Premio Malesia

Formula 1 | Ricciardo elogia la lotta “pulita e onesta” con Verstappen

Daniel Ricciardo, vincitore del GP Malesia, ha adorato la lotta con Verstappen, per il quale nutre profondo rispetto. Horner non ha impartito ordini di scuderia per questo motivo.

Per la Red Bull il Multi 21 del 2013 è solo un lontano ricordo dopo la doppietta Ricciardo-Verstappen, dal sapore completamente diverso. Il team anglo-austriaco ha infatti lasciato i due compagni di squadra liberi di lottare senza interferire con ordini di scuderia, confidando nella correttezza di entrambi i giovani piloti.

Al giro 39, pochi istanti prima del ritiro di Lewis Hamilton, Daniel Ricciardo e Max Verstappen sono stati protagonisti di un acceso duello, con l’australiano che ha resistito a un pesante attacco da parte del 19enne, che non è più riuscito ad avere l’avversario a tiro. Nessuna lamentela via radio, nessuna mossa azzardata, solo due piloti con profondo rispetto reciproco, elemento che secondo il vincitore del GP Malesia ha garantito il livello alto della lotta.

Max è stato corretto e onesto, è stato divertente. Quella è stata la parte migliore della gara, credo che a entrambi sia piaciuta” ha dichiarato l’australiano.

“Vedevo che avevamo un’opportunità, ed ero molto determinato a non lasciarmela sfuggire. Sono sicuro che lui vorrebbe essere al mio posto, ma è anche onesto e pulito e oggi possiamo camminare entrambi a testa alta. Abbiamo guadagnato molto rispetto l’uno nei confronti dell’altro”. 

Dopo le parole al vetriolo di Niki Lauda e Jacques Villeneuve sulla condotta dell’olandese, le parole di Ricciardo vanno a smussare gli spigoli del ritratto conferito a Max dopo la furia di SPA.

“Riuscivo a vedere che Max era vicino, ero all’ingresso di curva 4, –ha continuato Ricciardo– ho preso l’interno ma sapevo che forse lui avrebbe cambiato direzione e avuto una buona uscita in curva 5. Terminata la curva, ho pattinato un po’ e credevo che mi avrebbe passato facilmente in curva 5, ma sono riuscito a proteggere l’interno e lui mi ha lasciato lo spazio. Ci siamo stati entrambi”. 

“Quindi lui aveva l’interno in curva 6 e io mi sono tenuto all’esterno, dove fortunatamente non c’erano troppi marbles, perciò si poteva correre affiancati, cosa che mi è piaciuta, è stata bella. Terminato quell’attacco, in curva 7 abbiamo concentrato la battaglia sulla frenata”.

“Sono passato sulla traiettoria pulita, quindi ho staccato più profondamente in curva 7 e ancora ho resistito. E’ stato fantastico correre in Formula 1 in questo modo, in curve veloci, essere separati da pochi metri. E’ divertente”. 

“Sei nell’impeto della battaglia, sei aggressivo ma allo stesso tempo devi sorridere. Sai che la persona a distanza di due metri si sta divertendo esattamente come te ed entrambi state tentando di prendere quella che potrebbe essere la leadership della gara. E’ una bella scarica di adrenalina“. 

Un fiero Christian Horner ha rivelato di aver lasciato i piloti privi di team orders proprio grazie alla loro correttezza e al mutuo rispetto, non sempre presente tra i suoi piloti in passato. “Credo che quello visto è vero rispetto tra loro due. Sono entrambi ottimi piloti, aggressivi. Ero tranquillo nel lasciarli liberi nel testa a testa” ha affermato il team principal.

 

Beatrice Zamuner

Mi chiamo Beatrice, ho 20 anni e faccio parte di F1World da 4 anni. Ho frequentato il Liceo Classico Franchetti a Mestre e ora studio lingue a Ca Foscari. Da un anno scrivo anche in inglese e attualmente scrivo e realizzo video per MotorLAT. L’interesse per la F1 è nato dalle vittorie di un giovane ma carismatico Fernando Alonso. Da grande vorrei diventare giornalista sportiva, perché ritengo che unire passione e professione sia la cosa migliore che un individuo possa attuare in tutta la propria vita.

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