DichiarazioniFormula 1

Ocon minimizza la difesa su Alonso: “Queste sono le gare”

Il pilota francese è convinto di essersi comportato correttamente con il compagno di squadra

Il duello interno ha forse impedito ad Alpine di ottenere un risultato migliore sotto la bandiera a scacchi

Nelle fasi iniziali del Gran Premio d’Ungheria, Alonso ha tentato di passare Ocon, ma il pilota francese si è esibito in un’aspra difesa, mantenendo la posizione. Lo spagnolo, spazientito, ha manifestato tutto il suo disappunto via radio. I due compagni di squadra si sono affrontati nuovamente dopo la prima sosta, con lo stesso esito. La condotta di gara di Esteban, certamente, non è stata d’aiuto al team, che senza lotta interna avrebbe forse potuto ottenere un risultato migliore. Al termine del Gran Premio il diretto interessato si è giustificato ai microfoni affermando che episodi del genere, nel mondo delle corse, sono normale amministrazione.

Nel mirino di Ocon c’è la strategia adottata domenica

Penso che le gare siano così. Ci siamo messi in una situazione non semplice ritardando il pit stop”, ha spiegato Ocon, allundendo in particolare alla difesa messa in atto dopo la sosta ai box. “Siamo rientrati troppo tardi. I tempi con la gomma nuova erano buoni, avremmo dovuto approfittarne di più. Dopo il pit stop ho tentato di difendermi, non necessariamente da Fernando, ma da tutti i piloti che arrivavano da dietro in quel momento. Con gli pneumatici a mescola dura ancora freddi, difendersi è stato davvero complicato. Non siamo riusciti a far funzionare le gomme come avremmo voluto”.

In generale, il nostro è stato un weekend competitivo”, ha proseguito Ocon, “anche se il risultato forse non lo rispecchia pienamente. Ma in fin dei conti, abbiamo conquistato alcuni punti prima della pausa estiva, e questo è sempre positivo”. Ma la strategia di gara adottata da Alpine è stata corretta? “Abbiamo bisogno di molto tempo per far funzionare correttamente la gomma dura ed essere veloci. Mi sono trovato in difficoltà nella gestione della trazione e del posteriore della monoposto, rispetto ai miei avversari”.

La strategia che abbiamo scelto, probabilmente, non è stata delle migliori, ha ammesso Ocon, “e neanche le chiamate ai box. Se avessimo adottato un piano diverso, forse la nostra gara sarebbe andata meglio. Ma in fondo, siamo comunque andati a punti con entrambe le vetture”, ha concluso il pilota francese, cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno.

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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