Analisi della redazione Formula 1 Primo piano Test Bahrain F1 2026: cosa ci dicono i numeri chiave dei test in Bahrain 20 Febbraio 2026 Aurora La Rocca Credits: mercedes-benz-archive.com Formula 1 2026: cosa ci dicono i numeri chiave dei test in Bahrain I numeri chiave dei test in Bahrain ci offrono già un primo quadro della stagione 2026 di Formula 1. Dopo nove giorni di prove tra Bahrain e Barcellona, le squadre hanno messo alla prova vetture e strategie in vista del Gran Premio d’Australia. Ferrari e Mercedes si confermano solide e costanti, mentre alcune novità emergono da Haas e dai team al debutto. Questi test segnano l’inizio di una stagione piena di curiosità e regolamenti rivoluzionari. Ferrari domina e i top team restano vicini L’obiettivo dei test era accumulare chilometri e raccogliere dati affidabili, più che segnare il giro più veloce. Ferrari ha dominato le classifiche dei tempi, confermando passo e affidabilità. Charles Leclerc è stato il più veloce nei secondi test a Bahrain con 1m31.992s. Dietro di lui, George Russell ha girato in 1m16.445s, Lando Norris in 1m16.594s e Oscar Piastri in 1m17.446s, mostrando come i top team siano molto vicini. Rispetto al 2025, la Ferrari mostra progressi incoraggianti. Mercedes, Ferrari e Haas dominano per chilometraggio Nei test, i piloti hanno puntato soprattutto a completare chilometri e raccogliere dati. Russell, Leclerc e Ocon hanno superato i 3.000 km individuali. Altri team hanno incontrato difficoltà, in particolare Williams, Aston Martin e Cadillac. Tra i team, Mercedes, Haas e Ferrari hanno superato i 6.000 km, Audi si è avvicinata ai 5.000 km e Williams ha superato i 4.000 km nonostante avesse saltato Barcellona. Aston Martin ha chiuso la classifica per problemi con la power unit Honda. Analizzando i motori, Mercedes guida con oltre 20.000 km totali, simbolicamente mezzo giro intorno alla Terra. Le prestazioni restano elevate per Ferrari e Red Bull Ford, mentre Honda rimane in fondo con Aston Martin. Ferrari al top, Haas e Cadillac sorprendono, Aston Martin in difficoltà Ferrari si conferma vincente, con strategie “upgrade later” incoraggianti e simulazioni partenze migliori rispetto ai rivali. Haas si distingue nel midfield tra i team motorizzati Ferrari, terza per chilometraggio e sesta nei tempi. Cadillac, al debutto, mostra risultati promettenti e tempi competitivi rispetto a Williams e Aston Martin. Tra i vincitori c’è anche la Formula 1 stessa, grazie all’ingegno dei team. L’ala posteriore “upside down” di Ferrari dimostra che le idee radicali restano possibili. Anche le nuove procedure di partenza hanno aumentato sicurezza e fluidità. Tra i perdenti spicca Aston Martin, con gravi problemi di affidabilità della power unit e solo sei giri nell’ultimo giorno. Williams mostra prestazioni deludenti nonostante un buon chilometraggio. I rivali Mercedes dovranno inseguire gli sviluppi regolamentari per restare competitivi. I numeri chiave dei test in Bahrain confermano Ferrari e Mercedes: prime indicazioni per il 2026 I numeri chiave dei test in Bahrain confermano Ferrari e Mercedes come punti di riferimento. Haas sorprende per costanza nel midfield, Cadillac promette bene al debutto, mentre Aston Martin e Williams devono recuperare. La Formula 1 resta un terreno di ingegno e strategia: il Gran Premio d’Australia sarà il primo banco di prova per tutte le squadre. Tags: 2026, Bahrain, Bahrain International Circuit, Motori 2026 Continue Reading Previous Honda ammette difficoltà, Aston Martin ne paga le conseguenze