Formula 1 Primo piano Regolamento Motori F1 2026: spunta una teoria sul rapporto di compressione 6 Febbraio 2026 Mattia Romano © Mercedes F1 Team Motori Formula 1 2026: spunta una teoria sul rapporto di compressione dei motori Il pre-season della F1 2026 è stato finora accompagnato non solo dai primi riscontri in pista, ma anche da un acceso dibattito tecnico legato ai nuovi motori. Al centro dell’attenzione c’è una presunta area grigia del regolamento FIA sul rapporto di compressione, che secondo alcune indiscrezioni sarebbe stata sfruttata da Mercedes e Red Bull per ottenere un vantaggio prestazionale. Con le nuove normative, il rapporto di compressione dei motori è stato abbassato a 16:1, rispetto al precedente 18:1. Tuttavia, secondo una teoria emersa in Germania e non ancora confermata ufficialmente, alcuni costruttori sarebbero riusciti a rispettare il valore imposto durante i controlli statici, per poi ottenere un rapporto più elevato una volta in pista. La teoria tecnica emersa in Germania Secondo quanto riportato da Auto Motor und Sport, il sistema si baserebbe sul diverso comportamento dei materiali alle alte temperature. Durante i test in garage, effettuati a temperatura ambiente, il motore restituirebbe una lettura conforme al limite di 16:1. In condizioni operative, però, il calore generato in pista modificherebbe il comportamento di alcuni componenti, portando il rapporto di compressione a valori superiori. Nel dettaglio, Mercedes avrebbe sfruttato la stampa 3D per realizzare pistoni speciali, capaci di aumentare il rapporto fino a circa 17:1. Inoltre, sarebbe stato introdotto un piccolo volume aggiuntivo collegato alla camera di combustione tramite un canale molto sottile, posizionato vicino alla candela della pre-camera. Durante i test statici, questo spazio si riempirebbe normalmente, mentre alle alte temperature e pressioni operative non entrerebbe in gioco, contribuendo così a un’ulteriore crescita del rapporto di compressione. Secondo la stessa fonte, anche Red Bull avrebbe individuato una soluzione simile, senza però essere ancora riuscita a renderla sufficientemente affidabile per un utilizzo costante. Wolff: “Tutto è chiaro e legale” Interpellato sull’argomento durante il lancio della nuova monoposto, Toto Wolff ha respinto con decisione qualsiasi accusa. Il team principal Mercedes F1 ha ribadito come il dialogo con la FIA sia sempre stato trasparente e costante, non solo sul tema del rapporto di compressione dei motori 2026 ma su tutte le aree sensibili del regolamento. Wolff ha sottolineato come le norme siano chiare e come i metodi di verifica adottati siano standardizzati, anche al di fuori della Formula 1. Secondo il manager austriaco, alcune squadre starebbero semplicemente cercando distrazioni o alibi prima ancora dell’inizio della stagione. In un contesto regolamentare completamente nuovo, il tema resta aperto e destinato a far discutere ancora. La FIA, chiamata a vigilare, avrà il compito di garantire che il confine tra innovazione e interpretazione estrema delle regole non venga superato. Tags: 2026, Mercedes AMG Petronas, Motori 2026, Red Bull Racing, Scuderia Ferrari, Toto Wolff Continue Reading Previous Adrian Newey in Aston Martin tra ambizione e cambiamentoNext Norris avverte: “Gestione batteria? Potrebbe creare gare caotiche”