2019Formula 1Gran Premio Germania

Mercedes, Wolff: “Le sconfitte ci rendono più forti”

In casa Mercedes c’è parecchio da analizzare dopo la sconfitta patita nel GP di casa, concluso con i 2 punti racimolati da Hamilton grazie alla penalità alle Alfa Romeo

Il Gran Premio più nero per la Mercedes, finora, è stato ironia della sorte proprio quello tedesco, in cui la casa di Stoccarda festeggiava i 125 anni di attività. La livrea della W10 era stata dipinta con un elegante bianco nella zona antistante, con i numeri rossi, e la pole di Lewis Hamilton (più forte dei problemi fisici) lasciava presagire ad una facile vittoria. Invece le condizioni avverse hanno decretato il naufragio di ogni chance di vittoria, con Hamilton autore di due errori e Bottas di uno solo ma fatale. Mentre infatti l’inglese è riuscito a limitare i danni (con la penalizzazione delle Alfa Romeo ha racimolato 2 punticini), Bottas ha incassato il primo “zero” dell’anno.

Un magro bottino per la Mercedes, che non cadeva così in basso dall’Austria 2018, quando ambedue le W09 furono assillate da noie tecniche. Stavolta almeno Hamilton ha visto il traguardo, ma senza la penalità di Raikkonen e Giovinazzi, per il team capitanato da Toto Wolff il weekend si sarebbe concluso con uno “zero”.

Per la Mercedes, è anche la prima volta dal Messico 2018 che ambedue i piloti non salgono sul podio. “Queste giornate ci hanno reso forti in passato – ha commentato Wolff – Di certo analizzeremo le cause di questo risultato in grande profondità. Vogliamo vederci chiaro. Non vinciamo mai senza analizzare il perché e non perdiamo senza soffermarci a capirne le cause. Ci sarà tanto da discutere internamente: come siamo uniti quando vinciamo, lo siamo anche nella sconfitta”.

Wolff ha concluso parlando di Bottas. Il finlandese è al centro delle voci di mercato del team di Brackley, che dovrà compiere l’ardua scelta di confermarlo oppure puntare sullo scalpitante Esteban Ocon. Bottas avrebbe potuto rilanciare le sue quotazioni nella lotta per il titolo ieri, ma l’incidente che lo ha estromesso gli ha impedito di rosicchiare qualche punto ad Hamilton. Ora Bottas è a -41.

“Credo che Valtteri avesse l’opportunità di guadagnare diversi punti a Lewis: magari 12, 15 o 18. Siamo a metà campionato ed è ancora lunga, ma ieri Valtteri aveva davvero una buona chance di rilanciarsi. Avesse guadagnato 18 punti, per lui sarebbe stato un bel salto in avanti. Torniamo da una grande sconftta, ma se vogliamo conquistare il titolo alla fine dell’anno dovremo saper reagire al più presto” ha concluso Wolff.

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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