DichiarazioniFormula 1Gran Premio Stati Uniti

Masi: “Quella fra Alonso e Raikkonen è stata una decisione al limite”

Il direttore di gara australiano ha spiegato il perché della scelta di lasciar le cose come stavano nell’episodio fra i due ex compagni di squadra

“Alonso aveva un motivo in più rispetto a Raikkonen”, Michael Masi ha chiarito così la scelta di non chiedere al finlandese di ricedere la posizione all’avversario. Una soluzione al limite di cui se ne discuterà al prossimo incontro con i piloti

Negli Stati Uniti la corsa è stata caratterizzata da tanti duelli, non ultimo quello fra Fernando Alonso e Kimi Raikkonen. Sono stati diversi i sorpassi che per la Race Direction non sono stati guadagnati in maniera corretta costringendo i piloti a ricedere la posizione. Tra questi non rientra però l’episodio fra i due ex compagni di squadra. Dopo la gara Michael Masi ha spiegato i motivi della decisione.

L’OPINIONE DEL RACE DIRECTOR

“Posso capire la frustrazione di Alonso. La decisione nell’episodio fra lui e Raikkonen in curva 1 è stata certamente al limite. Sarà qualcosa di cui discuteremo nel prossimo meeting con i piloti. Credo ci siano due parti della storia: quella del tentativo di sorpasso forzando il finlandese fuori dalla pista, e quella del seguente sorpasso. Si è scelto di lasciare le cose come erano, le parole di Masi a The Race.

Il nodo della questione (come lo definisce l’australiano) è che Fernando aveva un motivo in più per spingere Kimi oltre i limiti di pista, rispetto a Kimi stesso che dalla situazione ne ha successivamente tratto un vantaggio. È questa la ragione che per cui è stata una chiamata borderline.

Lo spagnolo in gara ha dovuto vedersela pure con Antonio Giovinazzi, occasione in cui Alonso ha dovuto far ripassare l’italiano perché il suo sorpasso era avvenuto fuori dal tracciato. C’è decisamente dell’ironia in quel che è successo, il commento. Sorte toccata poi ad Antonio che nel tentativo di surclassare l’Alpine lo ha fatto andando oltre i track limits.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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