Le idee di Lauda per migliorare la F1: basta simulatori e test al caldo

Luca di Montezemolo e Niki Lauda si incontreranno per un faccia a faccia nella speranza di cercare di rilanciare la Formula 1, passando soprattutto attraverso la revisione dei regolamenti. L’obiettivo è uno: trovare un maggiore equilibrio tra e forze in campo per rendere l’esito delle gare sempre più incerto. Il tre volte campione del mondo austriaco, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport e, dopo la ricetta di Montezemolo, Lauda ha dato il suo punto di vista basato su eliminazione del simulatore e test su circuiti al caldo. «Un punto lo abbiamo già migliorato. Abbiamo fatto in modo di non interferire troppo con penalizzazioni stupide e ripetute sulle vicende di gara che avvengono tra i piloti – ha sottolineato l’austriaco – È necessario ricreare l’interesse dei giovani per la Formula 1, ad esempio in Austria, Dietrich Mateschitz ha puntato sulla pubblicità nelle radio, ascoltatissime dai ragazzi».

Eppure Lauda non è favorevole alla liberalizzazione degli sviluppi: «Dal 2014 al 2015 si potrà cambiare il 48% delle componenti e questo darà la possibilità di fare un propulsore nuovo. Mercedes, Ferrari e Renault hanno investito 100 milioni ciascuno sui motori 2014, decidendo di non utilizzarne più di cinque a stagione per non far salire i costi. Queste sono cose scelte tempo addietro per contenere le spese. Eliminiamo i simulatori, solo la pista ti dice se una macchina va bene o no. Ma concedere prove libere non verrebbe accettato da nessuno perché non ci sono soldi». E proprio l’austriaco è tornato a chiedere test extraeuropei dove le temperature di atmosfera e asfalto sono più simili a quelle che si trovano durante le gare: «Non bisogna andare d’inverno a Barcellona con 3 gradi per poi affrontare le prime gare con 30. È un danno enorme per la Pirelli, che deve provare nell’inverno le gomme per tutto l’anno. Ho chiesto ad Ecclestone di intercedere con il governo del Bahrein per avere costi aerei ridotti e andare là a fare i test», ha concluso.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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