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Il futuro di Max Verstappen torna ad agitare il paddock, e questa volta il nome che muove le acque è quello di Gianpiero Lambiase. Il celebre ingegnere di pista del quattro volte campione del mondo lascerà Red Bull nel 2028 per trasferirsi in McLaren. È la stampa olandese, da sempre vicina all’entourage del pilota, a rilanciare l’indiscrezione, diventata poi ufficiale — e a collegare la mossa di Lambiase a un possibile scenario di mercato che coinvolge Verstappen e Zak Brown.
La relazione tra Verstappen e il suo ingegnere è ben nota: un legame costruito su quattro titoli consecutivi, una complicità tecnica ed emotiva che va ben oltre il normale rapporto pilota-box. Lo stesso Lambiase aveva dichiarato di non voler lavorare con un altro pilota nel medesimo ruolo. Se il tecnico approda a Woking, la domanda sorge spontanea: Verstappen potrebbe seguirlo?
Zak Brown non è rimasto a guardare. Secondo quanto riportato da De Telegraaf, il CEO di McLaren avrebbe contattato Raymond Vermeulen, agente di Verstappen, già circa un anno e mezzo fa. La conversazione non aveva portato a nulla di concreto, anche perché il team di Woking può contare su Lando Norris fino al 2028 e Oscar Piastri fino al 2029, una coppia titolare tra le più solide del circus.
Tuttavia, le circostanze stanno cambiando. La RB22 ha deluso nelle prime uscite stagionali e Verstappen non sembra a proprio agio con la nuova generazione di monoposto. Nel frattempo, Mercedes aveva già mostrato interesse negli ultimi anni tramite Toto Wolff — ma la promozione di Andrea Kimi Antonelli e la conferma di George Russell sembrano aver raffreddato quella pista.
Brown è più cauto di Wolff nel dichiarare le proprie intenzioni. Con Lambiase a bordo, una nuova offensiva di seduzione nei confronti del quattro volte campione diventerebbe tutt’altro che improbabile. Per ora il neerlandese resta fedele a Red Bull, ma il mercato non aspetta — e il futuro, mai come in questa fase, appare aperto.