Gran Premio RussiaPagelle di Formula 1

Il solito Hamilton, la sorpresa Perez e i tanti incidenti: le pagelle del Gp di Russia

Ecco le pagelle del Gp di Russia, Gp ricco di colpi di scena fino all’ultimo secondo di gara. Anzi, i colpi di scena si sono protratti anche dopo la gara. Adesso, però, vediamo come sono andati i protagonisti presi uno alla volta.

Lewis Hamilton: voto 9. La vittoria che gli permette di ipotecare il titolo e balzare davanti a Senna nella classifica di Gp vinti, non è certo una di quelle per cui valga la pena fare il confronto col campionissimo brasiliano. Il Gp si mette subito in discesa per Lewis il quale ha la fortuna di avere una vettura mostruosa ma che funziona solo con lui, e il merito di creare un gap cuscinetto subito dopo il periodo di caution.

Nico Rosberg: N.C. Impossibile giudicare la gara del tedesco. L’unica cosa che possiamo dire è che, nell’arco dell’intero week end, era stato ampiamente davanti, aveva conquistato la pole, era partito bene (alla faccia di chi diceva che, senza assistenza non sapesse partire) ed era davanti al momento del ritiro dovuto a un guasto assurdo. Una sfiga incredibile, per usare le parole di Nico. Una “barrichelite” o, se preferite, una “webberite” che sta iniziando a colpire anche il team Mercedes.

 Daniel Ricciardo: voto 7. Il discutibile tracciato di Sochi ha pochi meriti: uno di questi è quello che permette a piloti ed ingegneri di provare strategie coraggiose come quelle che ieri hanno premiato Perez. Anche Ricciardo & co. provano a inventarsi qualcosa. Stavano quasi per riuscirci se non si fosse messa di mezzo una sospensione andata ko dopo un passaggio non proprio gentile su di un cordolo.

Daniil Kvyat: voto 6. Nel Gp di casa il giovane russo non brilla, nè in qualifica, nè in gara. In quest’ultima, tenta una rimonta che gli riesce solo a metà solo grazie ai guai altrui. Detto questo, bisogna pur dire che con questa Red Bull non ci si può inventare granchè e lui si limita a fare il proprio dovere.

 Felipe Massa: voto 6. Un 6 risicatissimo ottenuto solo grazie al risultato portato a casa e non certo grazie alle prestazioni messe in mostra dal brasiliano in questo Gp. Disastroso in qualifica, rimedia, in parte, con la gara ma, anche lui, come Kvyat, deve ringraziare più i ritiri dei colleghi che sè stesso.

Valtteri Bottas: voto 8. Molto bella la gara del finlandese che in questo circuito pare andare davvero forte. Ha lottato con un bel pò di gente prima di venir spedito fuori da Raikkonen. Ha lottato anche con i cronici problemi di motricità, strategia e gestione del pit stop da parte della sua Williams. Peccato per il risultato finale che non rispecchia certo il valore messo in campo dal finlandese.

Sebastian Vettel: voto 8. Ancora una volta, la costanza sembra essere la firma di Vettel su questo campionato 2015. Una costanza che, al momento, lo premia col secondo posto in classifica generale. Parte male ma rimedia con un pò di fortuna dopo la prima safety e grazie all’incapacità del proprio compagno nelle partenze lanciate. Passa, a suon di giri veloci, anche Bottas. Di più non gli si poteva chiedere.

Kimi Raikkonen: voto 5. Il mio voto è una media tra il 3 per gli errori grossolani commessi e il 7 che gli avrei dato per la gara volitiva di ieri. Il Gp di Russia di Iceman è da leggere così: un misto tra l’ottima partenza da fermo e le disastrose partenze lanciate, la velocità messa in mostra dai suoi crono e le indecisioni nei sorpassi, fino al patatrac finale. Imponderabile; come il suo carattere.

 Fernando Alonso: voto 5. Considerata la caterva di penalità che gli erano state inflitte, la gara di Fernando sarebbe da premiare con un 6 ma, dato che quest’anno, l’unico parametro di giudizio possibile è col suo compagno di squadra e con le Manor, la gara di Alonso è da giudicare appena insufficiente visto quello che ha fatto Button.

Jenson Button: voto 6. Dopo una lunga serie di gare opache, l’inglese sembra risvegliarsi e sforna una buona gara che, complice un alto numero di ritirati e la mancanza di penalità a suo carico, gli regala anche dei punti irdidati. Non che ci sia da far festa, ma con quel che passa in convento…

Romain Grosjean: voto 4. Il francese è autore di una bella qualifica. In gara, invece, diventa tutto in salita: da un pit stop non previsto fino a quello che, al momento, pare essere un errore del pilota che avviene in uno dei tanti punti del tracciato russo in cui le vie di fuga sono davvero minimali e che pone fine alla gara del francese. Davvero un peccato, ma meno male che Grosjean non si è fatto niente.

Pastor Maldonando: voto 6. In questo finale di stagione 2015 il venezuelano sta facendo quello che non ha mai fatto in tutta la sua carriera: guidare con diligenza. E anche ieri a Sochi, questo suo nuovo modo di guidare, gli ha consentito di ottenere un’altra prestazione degna di rilievo. Certo, niente giochi d’artificio ma neanche i soliti botti a cui ci aveva abituato e che, questa volta, sono stati fatti da Grosjean…

Sergio Perez: voto 9. A proposito di chi ha cambiato attitudine; Perez è un altro esempio di ciò. Il messicano della Force India sta finendo questo 2015 in crescendo, quasi oscurando il compagno di scuderia. Continua a mettere in mostra le qualità di sempre (tra le quali la gestione delle gomme) ma ha anche assunto un atteggiamento diverso, meno da “sfida all’ultima curva”. Un atteggiamento che lo sta premiando con una lunga serie di ottimi risultati. Ieri, il podio: la ciliegina sulla torta.

N. Hulkenberg: voto 3; C. Sainz: voto 6; M. Verstappen: voto 6; F. Nasr: voto 8; M. Ericcson: N.C; R. Merhi: voto 6; W. Stevens: voto 5.

Giuseppe Lucera

Mi chiamo Giuseppe Lucera, ho 35 anni e sono un docente d'inglese specializzato sul sostegno. Sono da sempre appassionato d'automobilismo. Seguo di tutto, dalla F1 alla 24 ore di Le Mans, passando per i rally e, anche, gli slalom locali. Grande appassionato di kart, quando posso, mi diletto in competizioni riservate ai kart 4t

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