DichiarazioniFormula 1

Horner e Wolff, le due facce di questo Mondiale a confronto

La resa dei conti si avvicina, ed entrambi i boss sono pronti a dimostrare di avere il team migliore

Wolff e Horner: stesso ruolo, modalità di lavoro completamente diverse. E forse sarà proprio questo dettaglio a determinare il vincitore del Mondiale

Sono loro due forse, più di chiunque altro, gli uomini del momento. Perché se è vero che Verstappen e Hamilton sono coloro che scendono in pista, loro due hanno il fardello più pesante. In fondo i piloti infilano il casco, accendono i motori e vanno a divertirsi. Ma sono Christian Horner e Toto Wolff a muovere i fili da dietro, e fra strateghi, ingegneri e meccanici, hanno il compito di portare a casa loro il Mondiale di quest’anno.

Horner, per un’intervista a British Channel 4, pubblicata poi dal portale web GP Blog, ha voluto scavare a fondo nel rapporto che lega lui e il suo rivale: “E’ la prima volta che Wolff e Mercedes si trovano in una situazione di sfida totale. Finora erano stati tranquilli, con due piloti affermati e il motore migliore. Hanno fatto un buon lavoro a stabilire una dinamica vincente, ma non avevano una vera concorrenza. In questa stagione c’è una vera competizione fra due squadre. E c’è rispetto fra noi. Penso che operiamo in modo diverso e questa potrebbe essere la chiave di questo Campionato. Ci piace questa battaglia, e quando Wolff si innervosisce è tutto più divertente“.

Due uomini dall’obiettivo molto simile, che però presentano due personalità fortemente diverse, a partire dal loro ruolo in pista: “Mi piace stare in prima linea. Mi siedo al muretto con gli strateghi e gli ingegneri, mentre Wolff è nel garage accanto agli addetti stampa. Durante le gare abbiamo funzioni e ruoli diversi“. Horner sa che la sua squadra ha la stoffa per vincere questo Mondiale: “Le prossime 12 settimane determineranno se vinceremo o meno la Coppa del Mondo. Abbiamo sette finali in cui dobbiamo dimostrare la nostra versione migliore. Se lo facciamo, sappiamo che possiamo battere la Mercedes. Noi stessi abbiamo dimostrato che possiamo avere successo“.

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Studentessa di Lettere Classiche all'Università Federico II. Innamorata follemente della Rossa. Con la Formula 1 è stato amore a prima vista, e nulla riesce a emozionarmi come fa lei. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

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