Mercedes chiude un venerdì di libere più di ombre che di luci, terminando le FP2 con entrambe le monoposto fuori dalla zona punti. Il campione del mondo in carica non è infatti andato oltre l’undicesima piazzola, davanti al compagno Bottas, che invece ha tagliato la linea del traguardo con un mesto sedicesimo crono.
Una performance che, se è da rivedere sul giro secco, promette abbastanza bene sul long run. Questo weekend, le Frecce d’Argento sono chiamate a rispondere a un’ottima Red Bull e a colmare il gap con la casa austriaca, ora leader del mondiale piloti e costruttori. Ma questo venerdì è senza dubbio il peggiore per loro.
Lewis Hamilton scende di nuovo in pista dopo la sconfitta di Monaco, pronto a rifarsi sul suo rivale Max Verstappen. Ma, per ora, le cose non vanno come dovrebbero: “Abbiamo avuto una sessione pulita e abbiamo lavorato su tutto ciò di cui avevamo bisogno in entrambe le sessioni – semplicemente non eravamo abbastanza veloci. La macchina è andata meglio in FP1, ma nella seconda sessione non c’era più tempo. Stavo spingendo forte ma avevamo difficoltà con il grip. Siamo certamente indietro e penso stasera tutti si gratteranno la testa, esaminando i dati per capire quale sia il problema. I long run erano leggermente migliori, ma c’è molto lavoro da fare“, ha dichiarato l’inglese.
Anche Valtteri Bottas accusa problemi di grip e di velocità: “È stato molto difficile per noi oggi, ci manca chiaramente il ritmo e sembra che ci manchi il grip generale, per cui scivoliamo. Monaco non è stato facile ma almeno eravamo più o meno lì per le qualifiche. E’ stata una giornata più impegnativa di quanto ci aspettassimo e dobbiamo capire il perché. Andavamo leggermente meglio con il long run ma ci manca ancora il ritmo. Quindi, nel complesso, non è stata una giornata facile con molto lavoro da fare. Penso che sarà una lunga notte“.
Andrew Shlovin, ingegnere Mercedes, non usa mezzi termini e parla della peggiore giornata di prove libere per il suo team: “Oggi è stato il nostro peggior venerdì, con un certo margine. Il nostro problema più grande sembrava essere il giro singolo; siamo molto lontano dalle nostre posizioni normali, quindi chiaramente dobbiamo trovare qualcosa di molto significativo lì. Il quadro generale per quanto riguarda i long run non era così male: un po’ indietro rispetto alla Red Bull ma ancora nella gruppo. Quindi, ci sarà molto su cui lavorare durante la notte: stiamo progettando un programma completo di analisi e simulatore per provare a comprendere alcuni di questi problemi, ma abbiamo chiaramente molto da scoprire“.