Formula 1Gran Premio Arabia Saudita

GP Arabia Saudita, la GPDA rompe il silenzio: si correrà

La maggior parte non voleva correre ma sembrerebbe che i piloti siano stati messi alle strette dalle autorità locali

Nonostante le indiscrezioni della nottata scorsa, dove sembrava essere vicino l’annullamento del GP dell’Arabia Saudita, la corsa di Jeddah si correrà. La conferma è arrivata anche dalla GPDA

Il rischio che il GP dell’Arabia Saudita possa essere cancellato è ormai acqua passata. L’attacco missilistico che, proprio nel corso della FP1, ha colpito il deposito Aramco a una ventina di chilometri dal circuito di Jeddah, è già stato archiviato.
I meeting per decidere se correre o meno si sono protratti fino a tarda notte e hanno visto schierati da una parte Liberty Media, FIA e Team Principal a spingere per far proseguire l’evento; dall’altro i piloti, dubbiosi riguardanti le condizioni di sicurezza.

Alla fin fine la GPDA, la Grand Prix Drivers Association, capeggiata da George Russell, ha dovuto cedere il passo e accettare di proseguire il weekend come da programma.
La terza sessione di prove libere e le qualifiche del GP dell’Arabia Saudita si disputeranno regolarmente a Jeddah.
Sembrerebbe che i piloti siano stati messi alle strette dalle autorità locali, arrivando a minacce riguardanti difficoltà a lasciare il paese.

Rassicurazioni dal governo saudita

Le rassicurazioni da parte del governo rappresentano uno dei motivi che avrebbe convinto i drivers a correre.
Ieri è stata una giornata difficile per la Formula 1 e molto stressante per i piloti – si legge nel comunicato emanato dalla GPDA – Forse è difficile da capire per chi non ha mai guidato una monoposto di Formula 1 su un tracciato veloce e ostico come quello di Jeddah, ma venerdì, vedendo il fumo dell’incendio, è stato difficile rimanere concentrati sulla guida, mettendo da parte le preoccupazioni”.

Secondo alcune indiscrezioni la maggior parte dei piloti non era completamente convinta sul correre. E, proprio sotto questo aspetto, tra i meno interessati a proseguire il fine settimana ci sarebbero stati i drivers delle vetture meno competitive: “Di conseguenza abbiamo avuto lunghi incontri tra noi, coi nostri Team Principal e coi vertici del nostro sport.
Dopo aver ascoltato anche i ministri del governo saudita che ci hanno spiegato come le misure di sicurezza siano state portate al massimo abbiamo deciso che le libere e le qualifiche si svolgeranno regolarmente. E domani correremo.
Quindi speriamo che il GP dell’Arabia Saudita 2022 venga ricordato come una bella gara e non per l’incidente avvenuto ieri“, si chiude la nota ufficiale del sindacato dei piloti.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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