Venerdì 30 agosto 2024
Libere 1 – Ore 13:30 – Diretta su Sky Sport F1
Libere 2 – Ore 17:00 – Diretta su Sky Sport F1
———————————————-
Sabato 31 agosto 2024
Libere 3 – Ore 12:30 – Diretta su Sky Sport F1
Qualifiche – Ore 16:00 – Diretta su Sky Sport F1
———————————————-
Domenica 01 settembre 2024
Gara – Ore 15:00 – Diretta esclusiva su Sky Sport F1
———————————————-
[button color=”red” size=”small” link=”https://www.f1world.it/calendario-f1-2024-orari-tv-sky-e-tv8-di-tutti-i-gp/”]Dettaglio orari[/button]
Dichiarazioni

Gare yo-yo in Formula 1? Verstappen affronta FIA

Dopo la prima gara, Max Verstappen ha interpellato la FIA, e condividere alcune proposte per migliorare la Formula 1

La prima gara della nuova stagione 2026, è andata in scena con il GP Australia, che ha di fatto dato il via alla nuova era. Nuovi regolamenti, e novità che hanno inevitabilmente coinvolto anche il tema dei sorpassi, con l’obiettivo di migliorare lo spettacolo.

La gara inaugurale, ha impressionato per il numero di sorpassi effettuati, come la stessa Formula 1 ha voluto evidenziare sui suoi canali social. Un totale di 120 sorpassi, circa il triplo rispetto all’anno precedente sullo stesso circuito, all’Albert Park. Un bel successo, come si direbbe… e tra gli obiettivi di questa Formula 1. Tuttavia, appassionati ma anche gli stessi piloti, alcuni, protagonisti di questi sorpassi non ne sono rimasti particolarmente colpiti, come Max Verstappen.

Max: “I sorpassi? Bisogna guardare come avvengono”

Max Verstappen è arrivato a Shanghai, per prendere parte alla seconda gara della stagione. Ma, alla vigilia del weekend, come di consueto affrontando la stampa, il pilota olandese ha parlato di questo argomento, sottolineando come quei numeri non sono nulla.

Una rivelazione a dir poco scioccante, da parte di uno dei protagonisti di questo mondiale: “Talvolta, ci sono Safety Car, Virtual Safety Car, quindi non si può mai dire: prima c’erano 120 sorpassi e ora 60. Dipende da come si sviluppa la gara. Non è tutto bianco o nero, il più non sempre coincide con il meglio. Bisogna anche guardare come avvengono, realmente quei sorpassi”.

“Naturalmente, all’inizio per i primi 10 giri, alcuni piloti avevano pochissima batteria, mentre altri ne avevano di più. Alcuni dovevano risalire dal fondo, come ho fatto io, perciò è automatico che ci siano più sorpassi. Alcune vetture si sono ritirate, quindi devi sempre guardare questi aspetti, tra quei numeri,” ha spiegato Max Verstappen.

Per la maggior parte dei piloti, a Melbourne, i sorpassi si sono concentrati per lo più a velocità sostenuta sui rettilinei, in base a dove veniva impiegata l’energia elettrica. La maggior parte dei sorpassi, avveniva ben prima della zona di frenata, e quindi pochi duelli ruota a ruota in curva. In poche parole, sorpassi come quello che Oscar Piastri aveva effettuato nei confronti di Lewis Hamilton, passando all’esterno, un anno fa sempre in Australia, non si sono visti.

Ollie: “Come se fossi in Formula 1, e gli altri in Formula 2”

Poco tempo fa, FIA aveva dichiarato di voler rivedere le modalità di sorpasso, e in particolare l’intensità e l’uso del boost. Secondo i piloti, questo provocava un effetto marginale. La maggior parte dei sorpassi, effettivamente, derivava dai vari modi di distribuire l’energia elettrica.

Giusto per farvi capire, Ollie Bearman in un suo commento, ha raccontato un aneddoto divertente: “Ho pensato: ‘Proverò questo pulsante boost e vedrò come funziona’. Ho quindi sorpassato tutti sui rettilinei, è stato piuttosto divertente. Era come se io fossi in Formula 1, mentre tutti gli altri in Formula 2. Ma poi, bisogna ricaricare la batteria, altrimenti si finisce nel rettilineo successivo”.

Lando: “Troppo artificiale”

Fino alla passata stagione, in Formula 1 c’era il DRS, che i piloti sfruttavano per effettuare i sorpassi. Azioni, che con quel sistema sembravano troppo facili. Ma, il nuovo regolamento ha reso ancora più estrema questa situazione. Lando Norris al termine del GP Australia, ha commentato e criticato le nuove vetture, descrivendo la gara “persino peggiore” di un giro di qualifica, definendo il tutto come “troppo artificiale”.

Il Campione del Mondo in carica, ha ricevuto sostegno da quasi tutti i piloti, tra i quali Sergio Perez. Il messicano appena rientrato in Formula 1, vanta di anni di esperienza nella categoria, avendo sperimentato diversi regolamenti. Anche lui ha sottolineato, l’aspetto troppo artificiale di questa nuova Formula 1: “A dire il vero, l’ho trovato molto finto. È tutto sotto controllo. Sorpassi, ma poi vieni sorpassato, in vero stile Mario Kart“.

Una situazione surreale, che molti piloti l’hanno definita ‘una gara yo-yo’: un pilota utilizza, una gran parte dei 350 kW di potenza elettrica per effettuare un sorpasso, poi esaurisce la batteria. Questo permette all’avversario di attaccare sul rettilineo successivo. Questo conta come due sorpassi, da rendere ufficiale e da applaudire, ma per i piloti, una vera gara non dovrebbe essere così.

“Non si tratta tratta più, solo di sorpassare. Non basta più sorpassare,” ha dichiarato Charles Leclerc.

“Bisogna pensare a come superare la vettura, utilizzando la minor quantità di energia possibile. Questo è una complessità che si è aggiunta,” ha sottolineato il ferrarista.

2026, Formula yo-yo?

La stagione è appena iniziata, e la prima gara ha ovviamente portato molti a chiedersi: se nel campionato 2026, vedremo solo gare yo-yo, o l’effetto della prima gara, è semplicemente un’esagerazione?

Per il pilota dell’Alpine, Franco Colapinto, è semplicemente l’effetto che crea una pista come l’Albert Park con le sue sezioni veloci che si susseguono rapidamente, e la difficoltà di ricaricare la batteria, per la mancanza di frenate brusche.

“Penso che Melbourne, sia una pista più adatta a queste situazioni, in quanto abbiamo poca energia. Credo che, non appena troveremo piste più dure a livello di frenata, e meno veloci, l’energia sarà minore. Pertanto, questo fenomeno sarà meno frequente,” ha spiegato il pilota argentino.

Dunque, ora la palla passa a Shanghai, pista diversa dall’Albert Park. Secondo molti, tra cui proprio Colapinto, nonostante la presenza di un rettilineo lungo 1,2 km, la situazione dovrebbe andare meglio. “Penso che qui sarà più facile raccogliere l’energia: ci sono più punti di frenata, e più curve lente. Credo che sia più difficile, nei circuiti più veloci e con rettilinei molto lunghi,” ha risposto Piastri, che si unisce alle parole di Colapinto.

Charles: “Cose strane, anche nel 2022”

Un altro aspetto da tenere conto, è che le nuove regole non sono ancora del tutto inquadrate dai team e dai piloti. Ci vorranno molte gare di adattamento. Il GP Australia, ha creato delle situazioni anomali, come sottolinea Charles Leclerc, che ricorda di aver provato qualcosa di simile, seppur non così rilevante, all’inizio del precedente regolamento.

“A dire il vero, in passato, credo che lo stessimo facendo in scenari più specifici. Ricordo il 2022, e in particolare la sfida con Max Verstappen a Jeddah: entrambi facevamo cose strane in frenata, per rimanere indietro al punto di rilevamento del DRS. Quindi, questi tipi di giochetti lo facevamo anche in passato, per diversi motivi. Ora, si tratta di un argomento completamente diverso e qualcosa che si fa molto più regolarmente,” ha spiegato Leclerc.

Sul fronte dell’energia e la sua gestione, i piloti sembravano dirigersi verso una strategia simile. Lo si è visto nella seconda metà del GP Australia. I primi giri, erano ovviamente una fase di apprendimento per tutti, come ha dichiarato Bearman quando ha parlato del boost. Poi, si è visto una situazione più stabile nella seconda parte. Man mano, che la stagione proseguirà sarà una tendenza, che spesso vedremo.

Max: “Spero che non sia così sempre”

Naturalmente, non tutti i piloti credono che le corse andranno a migliorare, nel corso della stagione.

“È una questione di Melbourne, sì, ma ci sarà ancora questa tendenza. Lo sarà anche quest’anno,” ha dichiarato Isack Hadjar a Motorsport.com.

La maggior parte dei piloti, vorrà vedere dei cambiamenti. FIA ha programmato una nuova valutazione, dopo il GP Cina, quindi la speranza c’è.

“Spero che non sia così, per tutto l’anno. Dipende dal circuito, ma anche da come verrà utilizzata la batteria. Se chiedete ai piloti, non credo che a nessuno piaccia come si presenta in questo momento,” ha tuonato Max Verstappen.

Da quest’ultimo commento, Max Verstappen ha fatto intendere di aver affrontato la FIA, per condividere idee, piani per rendere migliori le gare. Proposte, pensate per un lungo termine.

“Per questa stagione, sarà piuttosto difficile. Speriamo di poter cambiare alcune cose, per la prossima stagione. Ma, saranno cambiamenti più consistenti, forse. Quest’anno bisogna cercare di raggiungere, le massime velocità in maniera normale. Se questo deve essere fatto, utilizzando meno potenza della batteria, allora va bene, credo. Ma sono tutte cose, che sono in corso di valutazioni,” ha ammesso Verstappen.

“Credo che dovremmo smettere di aumentare il carico in qualifica, su alcuni circuiti, il che non ha senso. In pratica, tende a penalizzare il pilota che vuole andare più veloce. Guardando agli anni passati, in media i piloti più veloci sono quelli che trascorrono più tempo sull’acceleratore in un giro. Ora questo, gioca a vostro sfavore”, ha ribadito il 4 volte Campione del Mondo.

Come migliorare la situazione?

Sulla possibilità di migliorare la situazione in breve termine, occorre tener conto dell’aspetto di distribuzione, ma anche di raccolta. Su quest’ultimo punto, nei test in Bahrain la McLaren ha provato il super clipping fino a 350 kW: ciò ha ridotto la necessità di sollevare la vettura, ma crea lo stesso effetto visivo per i tifosi. Le vetture perdono velocità sui rettilinei, mentre il pilota è al massimo… un aspetto molto strano. Verstappen concorda: “Sì, per me è un’opzione leggermente peggiore”.

Secondo l’olandese, sarebbe stato meglio ridurre la quota di potenza elettrica, almeno per la gara. Ciò, eviterebbe o diminuirebbe la possibilità di assistere a fenomeni di lift-and-coast e super clipping, ma a un prezzo. In primo luogo, si allontanerebbe ulteriormente da quel 50-50, e ciò si tradurrebbe in tempi sul giro più lenti.

“Certo, ma avrebbero potuto pensarci prima, giusto? Alla fine, ci servono solo velocità più o meno normali, per non dover sempre dipendere dal sollevamento pesi e poter guidare in modo naturale. Dobbiamo abbandonare quel sollevamento”, ha risposto Verstappen.

Infine, alla domanda su queste proposte presentate alla FIA, se abbia ricevuto supporto dai team o se siano semplicemente idee personali, Max risponde: La maggior parte viene da me. È ciò che penso, come sarebbe meglio. Alla fine, quello che suggerisco è meglio per tutti, perché rendono le corse semplicemente migliori. Non si tratta di ciò che voglio io, ma di ciò che è meglio per lo sport”.

Alcuni sono contenti delle regoli attuali, in quanto sono in prima linea. Occorre tenerne conto. Altri diranno: ‘In verità, mi sta bene’, perché sono i leader. Da un lato, lo capisco… Ma, dall’altro bisogna pensare allo sport: se avete visto tutti scendere dalle vetture in Australia, io non ho visto molte facce felici, a dire il vero,” ha aggiunto in conclusione Max Verstappen.

Published by
Giorgia Meneghetti