Formula 2Gran Premio Italia

Formula 2, Riassuntone GP d’Italia: tre vincitori per tre gare

Nel triplo appuntamento di Monza non mancano spettacolo e duelli, con ogni gara dominata da un mattatore differente

Torna finalmente la Formula 2 nel GP d’Italia e con essa lo spettacolo e i colpi di scena, tutti racchiusi nel nostro consueto Riassuntone

E’ passato molto tempo dall’ultimo GP di Formula 2 – quasi due mesi – ma siamo certi che il GP d’Italia abbia più che ripagato l’attesa dei supporters della categoria. L’effettivo giro di boa del campionato 2021 che la categoria cadetta ha effettuato a Monza ha offerto spettacolo e al contempo ha delineato l’andamento che verosimilmente seguiranno gli ultimi tre appuntamenti della stagione. Nonostante le lunghe attese possano metterne a dura prova la pazienza, la mancanza di un dominatore assoluto e l’imprevedibilità della categoria non lasciano mai a bocca asciutta i fan, che, tranne poche eccezioni, possono dirsi soddisfatti del proprio beniamino.

GP ITALIA, FORMULA 2 SPRINT RACE 1&2: FACCIAMO A CHI VA PIU’ LUNGO

La prima Sprint Race si apre all’insegna della regolarità. Vips riesce a mettere il musetto avanti quello del polesitter Beckmann, sopraggiunto alla Roggia anche da Ticktum. Il chaos arriva nel corso del secondo giro, quando il rookie della ART Pourchaire prova l’attacco nei confronti dell’inglese della Carlin. Entrambi vanno lunghi alla prima variante, ma mentre il francese preferisce la via di fuga Ticktum prova a rimanere in pista e viene collezionato da Drugovich. La Carlin numero 5 finisce in testacoda e viene sfilata dalla maggior parte del gruppo, sebbene riceva qualche leggero colpo dalle altre Dallara.

Alla ripartenza dal regime di Safety Car Lawson danneggia l’ala anteriore in un corpo a corpo con Pourchaire, e tre giri dopo è lo stesso Drugovich a richiamare fuori la Virtual Safety Car. Al decimo giro tocca a Beckmann finire lungo in curva uno, lasciando così spazio al francese che inseguiva da inizio gara. Il bloccaggio e la successiva escursione fuori pista di fatto annullano le speranze di podio del tedesco. A quattro tronate dalla bandiera a scacchi il leader Vips spiattella le gomme con una lunga fumata alla prima variante, lasciando così strada libera a Pourchaire, Zhou e Shwartzman. Quest’ultimo abbandona poi il podio a favore di Lundgaard per una penalità.

Nel secondo appuntamento del sabato Beckmann rivive l’incubo della gara precedente: a scalzarlo in partenza dalla prima posizione stavolta è Jehan Daruvala. Vips perde la terza piazza a favore di Vischaal, Lundgaard finisce in testacoda al Rettifilio. Il terzo giro è dominato dal duello a tre Piastri-Pourchaire-Zhou. A centro gruppo è Ticktum a dare spettacolo mentre un indemoniato Shwartzman recupera fino ad arrivare a ridosso del podio. Il momento della verità per il russo arriva al penultimo giro. L’ennesimo errore del weekend di Beckmann promuove prima Viscaal in seconda posizione, poi concede l’opportunità di sorpasso al pilota Prema che non fa i complimenti e guadagna punti pesanti in chiave campionato.

GP ITALIA, FORMULA 2 FEATURE RACE: SI INTENSIFICA LA LOTTA PER IL TITOLO

Allo spegnimento dei semafori dell’evento domenicale parte bene il poleman del venerdì Oscar Piastri. Lo stesso non si può dire di Daruvala: l’indiano non solo cede la posizione a Zhou, ma si espone anche al tentativo di Liam Lawson, arrivando così alla seconda variante al quarto posto. L’azione viene però fermata prima che la testa della corsa arrivi alla Ascari per un testacoda di Samaia. Alla ripresa della corsa con un lancio da manuale Lawson prima affianca e poi sfila Zhou alla seconda variante mentre Piastri inizia a fare il vuoto tra sé e gli inseguitori. Il trio di testa approfitta di una successiva Safety Car per smarcare il pit stop obbligatorio al nono giro.

Lawson è colui che ha la peggio: sosta lunga e traffico in corsia box ne vanificano gli sforzi riportandolo alla posizione occupata prima della partenza. Mano a mano che la gara avanza la lotta per il secondo posto si fa accesa e al dodicesimo giro Zhou e Daruvala si toccano alla Roggia, con il secondo a farne le spese sul primo. La sfortuna non abbandona il pilota neozelandese della Hitech che è costretto a mettere la freccia e ad arrestare la monoposto al ventiduesimo giro. La Direzione Gara manda fuori ancora una volta la Safety Car, e a beneficiarne è l’inglese della Carlin Dan Ticktum.

Il britannico su gomme hard aveva guadagnato la testa della corsa durante il primo walzer dei pit stop. Uscito ora in nona posizione può approfittare del vantaggio strategico e di performance delle gomme soft per scavalcare gli opponenti e tornare sul podio in terza posizione. Il ventiduenne di Londra avrebbe il margine per attaccare anche le prime due posizioni occupate da Piastri e da Zhou, ma un incidente all’ultimo giro tra Beckmann e Viscaal congela le posizioni donando la prima vittoria di una Feature Race al rookie neozelandese della Prema.

‘TILL THE NEXT TIME

Dopo la lunga attesa di questa estate, le due settimane che ci separano dal prossimo appuntamento di Formula 2 non possono che sembrare una bazzecola. Non nascondiamo che anche chi scrive questo articolo, in preparazione al weekend, abbia dovuto tornare indietro per un veloce recap della stagione fino ad allora. Il lungo periodo di stop non sembra però aver distratto i giovani aspiranti alla Massima Categoria dai loro obbiettivi. In questo senso a Monza tutti hanno rispettato il copione che sembra essere stato scritto per loro nel corso della stagione.

Ad ora i giochi sono tutt’altro che chiusi, con uno sprint finale che verosimilmente verrà corso a tre (e mezzo): il rookie della Prema Piastri sta confermando il grande carico di aspettative che portava in dote sulle spalle dopo la vittoria del campionato di Formula 3 nel 2020. Shwartzman, dal canto suo, reduce da una seconda parte di stagione in ombra e da un avvio che poteva sembrare a rilento, sta piano piano ricucendo il gap dalla vetta con costanza e buoni piazzamenti. Il terzo incomodo tra le due Prema è Zhou, che alla prima opportunità disponibile è stato in grado di caricarsi sulle spalle il peso dell’UNI-Virtuosi.

Così come quindici punti distanziano il cinese della scuderia britannica dalla prima posizione in classifica, occupata rookie neozelandese del team italiano, così nove soli punti separano il russo della Prema dalla quarta posizione, presieduta al momento da quella che potrebbe diventare l’eterna promessa di Dan Ticktum. Dieci punti sotto, possiamo trovare un altro rookie, quello della ART, Theo Pourchaire. Nel giro di cinquanta punti – cioè bene o male il massimo punteggio attribuibile in un unico weekend – possiamo dunque trovare ben cinque piloti.

Di contro, l’unico sedile vacante in Formula 1 in questo momento è quello della Alfa Romeo al fianco dell’ex-Mercedes Valtteri Bottas. Nonostante due siano solo due i nomi dei principali papabili al posto nella Massima Serie, possiamo dare per scontato che tutti i qui nominati d’ora in avanti si daranno battaglia come se quel posto fosse in palio per ciascuno di loro.

Matteo Tambone

Mi chiamo Matteo, studente magistrale di Fisica presso l'Università Federico II di Napoli. Velista e windsurfer, mi piace considerarmi uno sportivo a tempo pieno. Appassionato di Motorsport in tutte le sue forme, seguo la Formula 1 da sempre ed è uno dei miei argomenti di discussione preferiti.

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