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Formula 1 | Test Barcellona, Red Bull chiude con pochi giri

Nonostante l’incidente di Gasly e i pochi giri di Verstappen ieri, la Red Bull archivia i test catalani con buone impressioni sul motore Honda, da cui Verstappen si aspetta progressi nel corso dell’anno

La Red Bull non ha chiuso i test di Barcellona nel migliore dei modi: giovedì Pierre Gasly è uscito di pista ad alta velocità, picchiando contro le barriere dopo essere finito sull’erba in entrata della curva Campsa. Ieri, invece, toccava a Max Verstappen chiudere l’ultima sessione, ma l’olandese è sceso in pista solo alla mattina, raggranellando 29 tornate. Un problema alla scatola del cambio l’ha poi costretto a dare forfait. L’olandese ha chiuso la giornata con un poco indicativo 11° tempo, in 1’17″709, arrivato con mescola C3.

Per tutti gli otto giorni di test la Red Bull ha dato l’impressione di non voler mai cercare il “tempone”, cosa che invece hanno fatto spesso gli alfieri Toro Rosso. Probabilmente, a Milton Keynes hanno preferito delegare alla gemella Toro Rosso il compito di sperimentare il potenziale del motore Honda sul giro secco, mentre i piloti Red Bull si sono focalizzati maggiormente sulle simulazioni gara e su stint con molta benzina. Così si spiega, evidentemente, il fatto che, nella combinatoria dei tempi, Albon e Kvyat abbiano girato più velocemente rispetto a Verstappen e Gasly, i quali non sono mai scesi al di sotto dell’1’17”, a differenza del duo Toro Rosso. Verstappen, tra l’altro, non ha segnato il suo crono di riferimento dei test con la mescola più morbida, la C5, ma con la C3.verstappen 2019

“Avevamo poche scatole del cambio a disposizione, e due erano già rotte per incidente – ha commentato Verstappen, riferendosi al crash di Gasly, che era uscito di pista anche la prima settimana di test – Ma il team ha lavorato duramente per permettermi di scendere in pista oggi. Avevamo pochi pezzi a disposizione e abbiamo dovuto farceli arrivare dall’Inghilterra in poco tempo, quindi è un po’ un miracolo avere girato in quest’ultimo giorno”.

Ci sono però anche aspetti positivi per il 21enne della Red Bull: “Tutti nutrivano dei dubbi sul motore Honda, ma abbiamo visto che è stato affidabile e si è comportato nella maniera che speravo. Sono molto felice di questo. Difficile stilare una gerarchia dei valori in campo, in questo momento. Abbiamo solo completato dei test, con temperature che non troveremo durante la stagione. Vedremo a Melbourne dove siamo. Posso dire che negli stint lunghi ho ricevuto ottime sensazioni, in particolare mi piace il feeling col retrotreno e gli pneumatici. L’anno scorso abbiamo perso la possibilità di vincere il titolo dopo la pausa estiva, quest’anno sarà importante fare costantemente buoni punti, a partire da Melbourne”.

 

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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