2018Formula 1Gran Premio Brasile

Formula 1 | Renault: il ritiro di Hulkenberg a Interlagos? Una misura precauzionale

Il boss della Renault ha confermato che il surriscaldamento anomalo del motore di Hulkenberg ha creato preoccupazione al muretto

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Non è stato un fine settimana brillante per la Renault quello appena trascorso a Interlagos. La scuderia transalpina ha chiuso il Gran Premio del Brasile senza essere riuscita a portare a casa nemmeno un punto: se Carlos Sainz JR non è riuscito ad andare oltre la 12esima posizione, Nico Hulkenberg è stato costretto al ritiro a causa di problemi di affidabilità alla power unit, situazione che ha creato non poca preoccupazione al muretto della Renault.

Abbiamo faticato in qualifica e purtroppo non siamo riusciti a guadagnare altre posizione alla partenza – ha raccontato Cyril Abiteboul, boss della scuderia francese – Nessuno dei nostri piloti è riuscito a sfruttare il ritmo di gara della nostra vettura che, sebbene migliore rispetto ad altre monoposto, non è stato sufficiente per superare i nostri diretti avversari.
Abbiamo chiesto a Hulkenberg di rientrare nel box, di ritirarsi come misura precauzionale per colpa delle temperature del motore che stavano salendo in maniera eccessiva e non volevamo dover sostituire delle parti in vista della gara di Abu Dhabi. Del resto, c’era poco da perdere in pista guardando la posizione nella quale si trovava Hulkenberg“.

Anche la gara di Sainz JR è stata incolore. Una situazione che il pilota spagnolo si aspettava: “Sapevamo che il Gran Premio del Brasile avrebbe rappresentato una sfida difficile per la Renault e infatti non siamo stati abbastanza veloci per arrivare in zona punti – ha commentato il figlio d’arte – Allo start abbiamo ottenuto qualche posizione, c’è stata una bella lotta in pista col mio compagno di squadra ed altre vetture ma sebbene continuassimo a spingere non riuscivamo ad avere ritmo sufficiente per fare dei progressi. Ora dobbiamo concentrarci sulla gara di Abu Dhabi“, ha concluso.

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Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 32 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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