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Formula 1 | Red Bull: addio al circus dopo il 2020?

Il possibile addio della Red Bull alla Formula 1 è una notizia che circola da tempo, e a confermarla è stato proprio il team principal del team Christian Horner

La nuova stagione è ormai alle porta ma si sa, in Formula 1 si guarda sempre al futuro e a cosa potrà accadere nel breve e nel lungo termine. Il 2019 per il team Red Bull sarà una vera e propria stagione spartiacque, che decreterà la bontà della scelta della partnership con Honda, la quale potrebbe far volare o cadere in basso il team di Milton Keynes. A pochi giorni dal weekend australiano Christian Horner, team principale della squadra, è tornato a parlare di un argomento già di casa in Red Bull, ovvero la possibilità di lasciare la Formula 1 dopo il campionato mondiale del 2020.

Come detto si pensa sempre al futuro, e quella del  2021 è considerata da tutti la stagione di lancio di una nuova era per la Formula 1. Questa svolta alla quale sta andando incontro il circus non sembra però convincere a pieno molti team, tra cui la Red Bull. Non è una sorpresa che il team austriaco sia molto scettico sulle novità che Liberty Media presenterà per il 2021, sia dal punto di vista tecnico che da quello finanziario. Il gruppo americano, proprietario della Formula 1, non intende infatti offrire nessun vantaggio economico ai team favoriti durante la precedente gestione Ecclestone.
Questa scelta, in linea con la posizione che occupa Liberty Media fin dal primo giorno in Formula 1, rischia di essere un’arma a doppio taglio, mettendo così in dubbio la partecipazione al campionato dei team più seguiti.

Già a dicembre Helmut Marko ha parlato della questione, soffermandosi sull’argomento motori, minacciando Liberty Media di abbandonare la Formula 1 per approdare nel WEC. Ad aggiungere benzina sul fuoco già abbastanza pericoloso ci ha pensato il team principal della Red Bull Horner, evidenziando di fatto la possibilità concreta che dai piani alti possano chiudere i rubinetti per il team: “Dietrich Mateschitz, capo della Red Bull, potrebbe tagliare i fondi per il team se non soddisfatto del format della Formula 1, è un suo diritto“, ha dichiarato Horner. Mateschitz, imperatore austriaco a capo dell’azienda produttrice di energy drink, pur essendo un grande appassionato di motori potrebbe prendere una decisione che avrebbe del clamoroso.

Quello che Red Bull vuole è un’apertura da parte di Liberty Media, cercando un accordo che possa accontentare entrambe le parti. Da questo punto di vista il team di Milton Keynes è molto agguerrito contro i proprietari della Formula 1, visto che il mancato appoggio finanziario avrebbe conseguenze più drastiche proprio alla Red Bull, non essendo una casa costruttrice di automobili né tanto meno di motori. Il boss della Red Bull, secondo Horner, è molto soddisfatto della nuova partnership con Honda, ed è entusiasta di vedere come si comporterà la vettura nel 2019: “E’ felice della collaborazione con Honda. Ma tutti aspettiamo il 2021 per vedere cosa accadrà, si vuole una Formula 1 più avvincente e redditizia. Solo così potremmo restare nel circus“, ha dichiarato il team principal.

La stagione della Red Bull, oltre che per la parte sportiva, sarà dunque anche molto importante per la sopravvivenza del marchio in Formula 1. Infatti il boss Dietrich Mateschitz, secondo Horner, sarebbe molto più motivato a continuare ad investire nel motorsport se la stagione prendesse fin da subito una piega positiva. La testa ora va al campionato, il cui inizio è ormai imminente, ma uno sguardo al futuro in questo sport c’è e ci sarà sempre.

Andrea Barilaro

Mi chiamo Andrea, ho 21 anni, abito a Milano e sono uno studente universitario. Ho una passione enorme per Formula 1 fin da piccolo, e negli anni questa passione è diventata sempre più grande. Il sogno è quello di far diventare questa passione un lavoro in futuro: ho iniziato a scrivere i primi piccoli articoli già a 10 anni, e col passare del tempo ho sempre dedicato molto tempo a questa passione. Il primo ricordo di Formula 1 che ho risale al gran premio di Monza del 2007, quando andai all'autodromo per la prima volta con mio padre a vedere la gara, e da quel momento non ho più abbandonato questo meraviglioso sport.

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