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Formula 1 | Pierre Gasly: “La Honda sta spingendo al massimo”

Dopo il nono posto del weekend, Gasly è convinto che la Honda stia andando nella direzione giusta e stia migliorando progressivamente le prestazioni

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Le aspettative su Pierre Gasly e sul suo recente matrimonio con la Red Bull sono molte, ma dopo l’annuncio degli scorsi giorni il pilota francese è partito con la giusta marcia.

Sulla pista di Spa, infatti, l’attuale pilota della Toro Rosso ha conquistato, a sua detta, un inaspettato nono posto, dando un primo segnale agli uomini della scuderia austriaca che si aspetta di aver trovato in lui il giusto sostituto di Daniel Ricciardo.

È stato davvero bello. Sapevamo che avremmo faticato su questa pista, quindi finire il weekend con due punti è molto positivo. Quindi sono davvero molto contento”.

In realtà, il finale della gara di Gasly sarebbe potuto arrivare molto prima della bandiera a scacchi, dato che anche la sua monoposto si è trovata faccia a faccia con l’incidente che ha generato il caos alla prima curva.

Nelle dichiarazioni post gara, il francese ha ammesso di aver avuto paura entrare in contatto con gli altri piloti coinvolti, perché la sua vettura era molto vicina a quella di Ricciardo, che invece ha subito danni all’ala anteriore e posteriore.

Fortunatamente, la ruota della fortuna ha girato dalla sua parte e su una pista non particolarmente adatta per le caratteristiche della Toro Rosso, Gasly è riuscito a concludere la gara con successo.

Alla fine siamo abbastanza felici. Con le supersoft sono riuscito a rimanere vicino a Magnussen, che però è riuscito a staccarmi con le soft e poi non è successo molto nella mia gara. Tuttavia, se mi avessero detto prima del weekend di gara che avremmo portato a casa due punti, sarei stato davvero molto felice”.

Un risultato, quello di ieri sul circuito di Spa, che fa ben sperare Gasly: il fatto che la scuderia sia riuscita a conquistare la nona posizione su uno dei circuiti più veloci, secondo il pilota è anche un segno positivo nei confronti del motore Honda. E quale migliore sensazione per un pilota che anche il prossimo anno correrà con una scuderia motorizzata dalla casa giapponese?

Stavo combattendo con Ericsson e sono riuscito a tenerlo dietro, quindi credo che la Honda stia davvero migliorando. Sai come sono i piloti, più potenza ci danno, più felici siamo. So che avremo un paio di aggiornamenti in più prima della fine della stagione, ma la Honda sta spingendo al massimo. Ottenere punti su una pista come questa è positivo per la squadra”.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 24 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication. Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime. Nonostante le numerose cadute, cerco di trovare sempre il modo per rialzarmi e dare il meglio, per me e per la mia famiglia, punto di riferimento e fonte di ispirazione in ogni momento. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca. Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

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