2018

Formula 1 | Lewis Hamilton: “Il titolo quest’anno avrebbe un valore aggiunto”

Un inizio di stagione difficile, ma Hamilton non si abbatte: la W09 non è la miglior macchina, ma Lewis si fida del lavoro del team per far tornare al top la Mercedes

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Un secondo, un terzo e un quarto posto. Il ruolino di marcia di Lewis Hamilton nelle prime tre corse dell’anno ha il sapore del passo del gambero. In Australia, una strategia sfortunata gli ha negato la vittoria, in Bahrain una penalità in griglia ha compromesso la sua gara, in Cina invece Lewis ha vissuto il weekend più in salita di questo inizio campionato, con una W09 in difficoltà e l’onta di terminare fuori dalla top 5, se Verstappen non avesse fatto a ruotate contro la Ferrari di Vettel, danneggiando la gara del tedesco e la sua.

“Chi lo sa cos’ha in serbo questa stagione per noi? – ha commentato Hamilton a motorsport.com – Se continua così come è iniziata, sarà un campionato eccitante, equilibrato e vincerlo gli darà un valore aggiunto. Se ci sarà l’opportunità di vincere, con un livello di competizione così elevato, vorrà dire che ce lo saremo sudati anche di più che non in certi anni passati e dunque la vittoria acquisisce un valore speciale”.

Secondo Hamilton, è finito il periodo in cui la Mercedes guardava tutti dall’alto. Per il britannico, la W09 – prima Mercedes dell’era ibrida a non centrare il successo in nessuna delle prime tre gare del campionato, cosa che in assoluto non accadeva dal 2013 – non è la vettura più performante come quelle che l’hanno preceduta. “Non siamo i più veloci, ma questo non cambia il mio approccio e i miei obiettivi”.

“Abbiamo perso competitività da Melbourne, credo che ora siamo il secondo o terzo team come valore in campo. Ci sono aree da migliorare, ma non la vedo impossibile. Questa squadra ha già dimostrato in passato di essere abbastanza unita da saper risolvere anche le situazioni più intricate, quindi ho fiducia in loro. So che in fabbrica lavorano ogni singolo secondo per trovare i miglioramenti necessari per stare al vertice”.

“Conosciamo le aree su cui focalizzarci maggiormente, perché dopo le prime tre corse abbiamo raccolto dati e li abbiamo analizzati. Il team sa dove spingere di più e ci sono aggiornamenti che arriveranno. I ragazzi in squadra sono sotto pressione, ma è normale. Siamo tutti motivati ad uscire dalle difficoltà in cui ci troviamo”.

 

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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