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Formula 1 | Lewis Hamilton e il no a “Drive to Survive”

Lewis Hamilton ha parlato della serie di successo lanciata da Netflix, dichiarando di essere stato contattato dall’azienda per un film a lui dedicato

Drive to survive è un documentario di grandissimo successo pubblicato su Netflix all’inizio di marzo. Incentrato sulla divulgazione della Formula 1 come non l’abbiamo mai vista, ha pubblicizzato ancor di più, sempre ce ne fosse bisogno, i personaggi legati questo sport. Ha reso pubbliche discussioni segrete e retroscena per certi versi clamorosi. Ha fatto parlare di sé, ha ricevuto diversi commenti, sia positivi che negativi, ma ha fatto discutere l’assenza dei due team principi in questo momento nel Circus: Ferrari e Mercedes, e di conseguenza dei loro 4 piloti, compreso Lewis Hamilton.

Riguardo all’assenza del team di Brackley ha parlato Hamilton, il quale ha anche svelato di essere stato contattato da Netflix tempo fa, prima che uscisse Drive to Survive. “Era una progetto individuale, ma alla fine non l’ho fatto” ha spiegato Hamilton. Netflix ha poi intrapreso la scelta di parlare di Formula 1 in generale, e quest’idea, pur avendo avuto feedback di tutti i tipi, è piaciuta a Hamilton: “Ho sentito recensioni contrastanti ma la maggioranza di essr sono state positive. Penso sia stato buono per lo sport e spero che continuino a farlo” ha detto Hamilton.

Andrea Barilaro

Mi chiamo Andrea, ho 21 anni, abito a Milano e sono uno studente universitario. Ho una passione enorme per Formula 1 fin da piccolo, e negli anni questa passione è diventata sempre più grande. Il sogno è quello di far diventare questa passione un lavoro in futuro: ho iniziato a scrivere i primi piccoli articoli già a 10 anni, e col passare del tempo ho sempre dedicato molto tempo a questa passione. Il primo ricordo di Formula 1 che ho risale al gran premio di Monza del 2007, quando andai all'autodromo per la prima volta con mio padre a vedere la gara, e da quel momento non ho più abbandonato questo meraviglioso sport.

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