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Formula 1, la Renault voleva Vandoorne ma la McLaren lo ha bloccato

Dopo aver dato il benservito a Kevin Magnussen, nel giorno del suo compleanno, a livello di giovani, la McLaren ha concentrato tutte le proprie forze su Stoffel Vandoorne. Il 23enne, che attualmente svolge il ruolo di terzo pilota per il team di Woking, secondo quanto ha riferito il nuovo Direttore Sportivo della Renault, Frédéric Vasseur, ha lasciato intendere che il pilota belga sia stato contattato per prendere il posto di Pastor Maldonado. Ma la McLaren non ha voluto farsi scappare Vandoorne che, secondo alcune indiscrezioni che circolano da diversi mesi, potrebbe prendere il posto di Jenson Button nel team di Woking, una volta terminato il contratto dell’inglese.

A causa del no della McLaren, la Renault avrebbe deciso di puntare su Magnussen, che nel 2016, andrà ad affiancare l’inglese Jolyon Palmer. Proprio nei giorni scorsi Maldonado aveva confermato, attraverso il suo profilo di Twitter, l’uscita dalla Renault. Il pilota sudamericano ha sempre goduto dell’appoggio della PDVSA, compagnia petrolifera nazionale del suo Paese, che però non è riuscito a garantire i 30 milioni di euro per la stagione 2016, motivo per il quale Maldonado si è trovato magicamente a piedi: «Abbiamo dovuto abbandonare fin da subito l’idea di prendere parte alla stagione con Vandoorne perché aveva già un contratto con la McLaren e il team ha deciso di non farlo andare via – ha commentato Vasseur nel corso di un’intervista rilasciata ai colleghi di La Dernière Heure – Avevamo bisogno di un pilota che fosse disponibile da subito, ed ecco perché abbiamo contattato Magnussen».

Da parte sua però, il pilota belga, ha smentito ogni sorta di negoziazione con la scuderia francese: «Non ho mai parlato con loro. Sono sotto contratto con la McLaren e mi trovo dove desidero stare. Spero che assieme potremmo vivere bei momenti in futuro», ha sottolineato il pilota.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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