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Formula 1 | Il monito di Gasly: “Servono regole più chiare”

Non è il primo incontro ravvicinato tra Pierre Gasly ed Esteban Ocon: il pilota Toro Rosso invoca regole più chiare dopo aver subito una difesa “al limite” dal connazionale

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Grazie ad una splendida rimonta, Pierre Gasly è uscito dal weekend messicano con un punto, dopo aver rimontato dall’ultima posizione, causa l’ennesima penalità inflittagli a seguito del cambio di power unit. Per ottenere la decima piazza finale, il prossimo pilota Red Bull si è dovuto confrontare, nelle ultime fasi di gara, con il connazionale Ocon, andato non certo leggero nelle manovre di difesa.

Difesa, che secondo Gasly, sarebbe andata oltre la regolarità sportiva e per questo motivo, successivamente ad una mancata penalizzazione di Ocon, recrimina regole più chiare, paragonando situazioni ch’egli definisce similari che in passato sono state penalizzate:

Parlerò con Charlie, perché se questo è permesso, la prossima volta so cosa posso fare”, ha voluto sottolineare Gasly. Brendon ha ottenuto una penalità per qualcosa che, apparentemente da ciò che ho sentito, non era così aggressivo.”

“Vale la pena parlarne con Charlie per capire. Ho bisogno di guardare di nuovo il filmato, ma dall’interno del cockpit per me è stato un po’ troppo aggressivo, sono dovuto andare fuori strada.”

L’episodio messicano non è l’unico in questa stagione che ha riguardato i due francesi: anche nelle fasi iniziali del Gran Premio di Francia i due si erano scontrati, finendo entrambi fuori gara:

“Sappiamo che quando siamo vicini, ci sono molte possibilità che qualcosa accada. Mi ha spalancato e sono dovuto andare fuori strada. Avrei potuto forzare un rientro in pista verso la curva 5, ma in quel caso avremmo potuto avere un contatto, ho pensato che non ne sarebbe valsa la pena.”

“Per me non è stato corretto o dici che devi lasciare lo spazio di una macchina, o dici che le cose sono consentite e puoi correre aggressivamente, cosa che non mi dispiace.”

“Puoi confrontare questa situazione con molte altre quest’anno, come accaduto con altri piloti, anche nel mio caso a Silverstone.”

Sembra essere piuttosto strano e piuttosto un’area grigia, con il fatto che di solito si dovrebbe lasciare lo spazio di una macchina e chiaramente non c’era lo spazio lì.”

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Samuele Fassino

Mi chiamo Samuele, ho 19 anni. Sono un grande appassionato di motori, specie di Formula 1 nella quale spero di lavorare un giorno. Oltre ai motori le mie passioni si estendono al calcio ed alla filosofia anche se, più in generale, mi piace tenermi informato su qualsiasi tema. Sono molto determinato e cerco sempre ottenere il massimo da ogni situazione.

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