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Formula 1 | Horner: “Nel 2013 Vettel ha violato gli ordini di scuderia per vendetta”

In un podcast disponibile su formula1.com, Horner ha rispolverato e spiegato un fatto accaduto nel 2013, che ha visto come protagonisti Vettel e Webber

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Già al centro delle discussioni per le sue dichiarazioni su Fernando Alonso, Christian Horner sembra non volersi fermare e, anzi, ha deciso di rispolverare una questione di ben 5 anni fa e di puntare i riflettori su Sebastian Vettel.

Di quale questione stiamo parlando? Malesia 2013: Vettel e l’allora compagno di squadra Mark Webber erano impegnati in quella che sembrava essere una gara fortunata per la Red Bull, che aveva già accumulato un certo distacco dalle Mercedes di Hamilton e Rosberg.

A dieci giri dalla fine, però, il muretto della scuderia austriaca ha aperto le comunicazioni radio con entrambi i piloti, chiedendo di rispettare il codice “Multi-21”, vale a dire il congelamento delle posizioni, che in quel momento vedevano Webber davanti a Vettel.

Il tedesco, però, non ha voluto sentire ragioni e, indipendentemente dagli ordini di scuderia, ha deciso di attaccare la vettura del compagno di squadra e di portare la sua monoposto in testa alla gara, destando non poca rabbia nell’animo del pilota australiano.

Fino a oggi, probabilmente, molti degli appassionati hanno ritenuto quell’episodio come una semplice violazione degli ordini del team da parte di un Vettel che in quel periodo era certamente al centro dell’attenzione per le sue performance e per la monoposto spaziale di cui era alla guida.

Cinque anni dopo, però, Horner ha dichiarato che le ragioni alla base del gesto avevano a che vedere con qualcosa accaduto mesi prima, durante l’ultima gara della stagione.

Ai microfoni di Tom Clarkson durante l’ultimo podcast registrato su formula1.com, Horner ha dichiarato: “Sebastian stava combattendo contro Alonso per il Mondiale e Mark lo ha fatto andare a muro in Brasile, la gara decisiva per il Campionato. […] Sebastian era molto arrabbiato per questo. Ne avevamo discusso prima della gara, Mark non era in corsa per il Mondiale. Doveva fare qualsiasi cosa per supportare il suo compagno di squadra.

Secondo Horner, quindi, la mossa di Webber nei confronti di Vettel – mossa che gli è quasi costata il Mondiale – è stata il motivo scatenante la rabbia e la voglia di vendetta del pilota tedesco, che sappiamo bene avere un caratterino non proprio facile da gestire.

Un fatto, questo, che nel 2013 non è passato di certo inosservato, tant’è che qualche giorno dopo Horner è stato invitato a pranzo a Buckingham Palace e – ha dichiarato – si è trovato nell’imbarazzante situazione di dover spiegare alla Regina d’Inghilterra e al Principe Carlo il motivo della rabbia di Webber e il perché dell’accaduto.

“Ho fatto quella conversazione…a pranzo…con la Regina! Sembrava mostrare grande interesse e ha paragonato la Formula 1 alle corse dei cavalli. Anche il principe Filippo era incredibilmente interessato, perché si stava chiedendo se avremmo potuto dare un’occhiata a una delle sue carrozze…per farlo andare più veloce! È stata una situazione molto strana!”.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 25 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication. Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca. Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

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