2018

Formula 1 | Honda: “Non vogliamo condizionare l’affidabilità con gli upgrade sul motore”

Honda mantiene un basso profilo sulle novità previste per il Canada, ma Gasly si dice piuttosto impaziente di provarle ed è fiducioso che si stia lavorando nella giusta direzione

Topics

Dopo tre stagioni disastrose come fornitore della McLaren, la Honda ha inaugurato il 2018 con prestazioni dignitose. Su tutto, brilla l’acuto di Pierre Gasly in Bahrain, dove il francese ha portato la power unit giapponese al 4° posto, un risultato mai raggiunto nei tre anni precedenti con la McLaren. E anche il weekend monegasco ha visto la Toro Rosso motorizzata Honda concludere con un ottimo settimo posto, che ha rappresentato il terzo ingresso in top ten nelle prime sei gare.

Quelle estive si preannunciano però come tappe più impegnative. Montreal, Paul Ricard, Silverstone e Spielberg sono infatti tracciati che richiedono alte velocità di punta, quindi giugno è il mese ideale per presentare i primi upgrade alla power unit. Ma il direttore tecnico Toyoharu Tanabe ha voluto minimizzare sugli step evolutivi del propulsore: “Finora l’affidabilità è stata buona, ma dobbiamo stare attenti a non voler osare troppo sul fronte delle prestazioni. Abbiamo novità che verranno applicate a breve termine, altre che troveranno applicazioni sul lungo termine, ma ciò che vogliamo assicurarci è mantenere affidabilità dopo che abbiamo apportato ogni soluzione innovativa”.

Un basso profilo quello mantenuto da Honda, che si tiene ben lontana dai grandi proclami dopo le pesanti critiche ricevute durante la collaborazione con McLaren. Meno contenute sono invece le parole di Pierre Gasly, che ha svelato di più sulle novità previste da Honda: “Aspetteremo le FP1 di Montreal per capire l’effetto delle novità. In Formula 1 è così: devi aspettare di vedere in pista quanto funzionano gli upgrade, perché quello che vedi in un computer non è sufficiente. Ma credo che andremo senz’altro nella direzione giusta, quindi sono davvero felice di avere questi upgrade”.

Honda si è rivelata molto buona sui circuiti più guidati, e la ragione la spiega Tanabe: “Abbiamo un motore che permette una buona guidabilità, così che il pilota può accelerare abbastanza presto. Guidabilità, potenza e affidabilità sono la chiave per andare forte; direi che la potenza ti aiuta soprattutto nel tempo sul giro, ma la guidabilità è molto importante per mantenere costante il ritmo di gara”.

Topics
Pubblicità

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

Altri articoli interessanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button