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Formula 1 | Gp Italia, conferenza stampa piloti – Raikkonen “Non so ancora niente sul mio futuro”

I due della Ferrari, i due della Force India con Romain Grosjean, Nico Hulkenberg, Charles Leclerc e Sergej Sirotkin sono stati i protagonisti della conferenza stampa del giovedi

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Terminata questo pomeriggio la conferenza stampa del giovedi sul circuito di Monza, che ha visto protagonisti nella prima parte i due della Ferrari, Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, Romain Grosjean della Haas e Sergio Perez della neonata Racing Point Force India.

Il tema è il futuro di Raikkonen. Solita domanda, solita risposta.

Non so ancora niente, ma primo o poi sarà sicuro. Forse potete aspettarvi qualcosa qui, è quello che ho imparato in passato, quindi si vedremo, non so. Mi godo ancora le corse altrimenti non sarei qui. Come ho detto però non so, vedremo cosa succederà in futuro.”

Sembra stia vivendo un buon momento di forma Romain Grosjean che gli ha permesso di conquistare punti in 4 delle ultime 5 gare.

Mah, per essere onesti la macchina è competitiva sin da Melbourne. Nella prima parte della stagione sono stato io a commettere qualche errore di troppo o siamo stati un po sfortunati. Adesso però le cose stanno andando per il meglio e spero continuino cosi. Penso che nelle prime gare ci siano stati molti alti e bassi e le cose non sarebbero dovute andare cosi.”

Anche Sergio Perez spiega come sta vivendo il suo delicato momento in Force India, che ha appena cambiato proprietà perdendo tutti i punti nella classifica costruttori.

“E’ bello vedere tutti felici dopo le tensioni dell’ultimo periodo, per cui sono contento di ottenere questo tipo di risultati per il team. Questo mostra il potenziale della squadra e sono molto contento di ciò. In termini di posizioni non cambia niente. Ho un contratto e lo manterrò cercando di fare del mio meglio. Cercherò di fare più punti possibili per far risalire la squdra in classifica. La macchina a Spa si è dimostrata molto competitiva e questa è una pista molto simile, per cui cercheremo di fare il massimo. Dobbiamo essere i primi del secondo gruppo.”

E’ il Gran Premio di casa per la Ferrari. Sebastian Vettel cerca di spiegare cosa vuol dire vincere a Monza guidando la Rossa.

“Non lo so, se vinci fai più punti degli altri. Chiaramente qui per noi della Ferrari è una storia diversa, un po isolata dal resto dell’anno. Qui nel team ci sono tanti amici e familiari dei membri della squadra. Siamo in Italia il Paese della Ferrari e credo che per tutti, non solo per i piloti della Ferrari c’è la possibilità di percepire che c’è qualcosa di speciale quando si è qui. Ovviamente noi abbiamo i sedili più speciali qui, però ci sono tanti piloti che aspettano questo weekend in modo speciale. Devo dire che abbiamo iniziato in modo eccezionale con l’evento che abbiamo fatto ieri a Milano e vedere l’entusiasmo della gente è davvero qualcosa di speciale. Quindi non vedo l’ora di salire in macchina e provare la stessa sensazione che abbiamo provato lo scorso weekend. La macchina è andata bene, l’obiettivo è quella di farla andare ancora meglio qui.

In ricordo di Marchionne

Sebastian Vettel risponde ad un giornalista (italiano tra l’altro) curioso di sapere come mai non fosse stato citato Marchionne dopo la vittoria a Spa.

“Non credo sia giusto da parte tua dirlo. Probabilmente non era nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa, però noi sappiamo quanto fosse importante non solo per noi ma anche per tutto il gruppo che c’è alle spalle e conoscendolo so che era un grande sostenitore della Ferrari e so che amava guardare avanti. Quindi ad un certo punto bisogna anche lasciare le cose in pace e guardare avanti. Credo che sia stato giusto cosi, lui avrebbe voluto cosi ovvero non sfruttare un momento particolare per parlarne.

Poi Kimi Raikkonen spiega come si comporterebbe nel caso arrivasse appiato con il compagno di squadra alla prima variante.

Non lo so, vedremo, ovviamente l’obiettivo è quello di piazzare entrambe le macchine davanti e poi vedere come si sviluppa la gara. Sappiamo che possiamo competere l’uno con l’altro, ognuno vuole battere l’altro chiaramente nei limiti del rispetto reciproco e niente cambierà questo weekend.”

Dopo il Gran Premio del Belgio immancabili le domande sul nuovo motore Ferrari e sul vantaggio che quest’ultimo ha garantito sul tracciato delle Ardenne.

SV:“Prima di tutto è bello essere in questa posizione. Molti dimenticano che negli scorsi cinque anni la Mercedes ha dominato, specie in termini di Power Unit, quindi è bello essere messi da parte loro metterci in questa posizione; significa che non credono di essere i più forti. Ovviamente è una partita e nulla è garantito. Dobbiamo lavorare duramente e siamo determinati a farlo questo weekend per rimetterci di nuovo in quella posizione. Abbiamo un gran passo specialmente la domenica.”

Poi l’attenzione si sposta sulle parole di Lewis Hamilton, che a Spa non sapeva quali trucchi avesse usato la Ferrari per essere cosi forte. Le osservazioni dell’inglese hanno evidenziato una mancanza di preparazione nell’affrontare questo tipo di avversario.

SV:”Non so dovresti chiederlo a lui. Probabilmente lui non alludeva a niente di illegale. E’ stato semplicemente interpretato male. Ad ogni modo per la FIA la macchina è legale quindi probabilmente questa era più una domanda per lui. Dobbiamo continuare cosi e andare avanti.”

A Monza siamo abituati a grandi annunci. Che sia la volta anche di Raikkonen?

“Devi parlare con il team. Non dipende da me. Non è mia la decisione finale.”

Nella seconda parte invece si sono sottoposti alle domande dei giornalisti, Nico Hulkenberg della Renaut, Sergei Sirotkin della Williams, Charles Leclerc dell’Alfa Romeo Sauber ed Esteban Ocon della Racing Point Force India.

Il primo ad essere chiamato in causa è Nico Hulkenberg, che un anno fa si era detto contrario all’Halo, ma domenica scorsa l’incidente da lui causato ne ha messo in risalto l’efficacia e cambiato il suo parere.

Penso si sia dimostrato un dispositivo utile ed efficace. Ovviamente possiamo solo immaginare cosa sarebbe successo senza. Dai segni si capisce come abbia fatto un buon lavoro di protezione della testa.

Ovviamente si è espressa in merito anche la vittima del botto al via, Charles Leclerc.

“Appena finita la gara ero furioso, ma rivedendo le immagini non possiamo sapere cosa sarebbe successo senza Halo. Ovviamente sono felice di averlo montato sulla mia testa, come ha detto Nico, ha fatto un buon lavoro e credo meriti di stare in Formula 1.”

Al momento nulla è scritto sul futuro di Esteban Ocon, che spera che i buoni risultati ottenuti a Spa possano cambiare qualcosa.

“Si, spero. Come pilota, la miglior forma di dialogo col team è la pista. E in questo senso mi sto impegnando al massimo. Ma al momento non ho notizie, solo voci e chiacchiere, quando ne saprò di più vi farò sapere.”

Anche Sergey Sirotkin parla del suo futuro e della possibilità che la Williams venga influenzata dai cambiamenti che ci saranno in Force India.

“Ovviamente seguirò le modifiche che ci potrebbero essere. Temo di non sapere molto di più di quello che si può leggere sui siti web, ma per quel che riguarda me, penso – l’ho già detto un paio di volte – di conoscere molto chiaramente la mia posizione nella squadra. Penso di essere abbastanza contento del lavoro che sto facendo per loro. Conoscono la mia posizione, sanno cosa possono ottenere da me, quindi se vuoi una risposta concreta temo di non averla ora.”

Charles Leclerc ha spiegato come anche per lui quello di Monza, non è un weekend qualunque. Inoltre ha raccontato il suo miglior e il suo peggior ricordo legato all’Italia.

È assolutamente incredibile. Anche negli ultimi anni, Monza è sempre stata una pista in cui ho sempre avuto molto sostegno. Prima facevo parte della Ferrari Academy e anche quest’anno, arrivando in pista questa mattina, è stato evidente come il ritorno di Alfa Romeo, un marchio italiano, abbia suscitato molto interesse per noi. Molte persone sono qui per noi, il che è bello da vedere. Questa mattina ho avuto più supporto qui di quanto non abbia avuto il giovedì a Monaco, quindi mi sento un po’ come una gara di casa e sicuramente il tutto dà una grande spinta all’intero team. Per quel che riguarda il miglior ricordo, indubbiamente la mia prima vittoria qui nel 2014. Il peggiore, quando ho scoppiato una gomma in autostrada vicino Maranello.”

Infine anche Esteban Ocon spiega il suo rapporto speciale con Monza

“Penso che per alcuni motivi sia il tempio della velocità, e le velocità che stiamo raggiungendo sono enormi. Le corse sono belle grazie al lungo rettilineo e la scia. Corriamo con basso carico aerodinamico e sì, rende le corse fantastiche in generale, questo per quanto riguarda la parte tecnica. E poi l’atmosfera è molto diversa da qualsiasi altra parte e i tifosi sono dei fan fantastici e ci danno molto sostegno. Sono qui numerosi che ci aspettano all’ingresso. È così felice e gioioso … tutti sono felici di essere qui e questi momenti non si vivono in un Gran Premio qualunque.”

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, ho 17 anni e frequento il quinto liceo scientifico di Campobasso. Sono cresciuto con una grande passione per i motori, che è sfociata in un amore viscerale per la massima competizione motoristica, la Formula 1. A farmene innamorare un certo Fernando Alonso, pilota che tifo dal 2013!

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