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Formula 1 | GP Azerbaijan, Fernando Alonso: “Spero in una gara folle ed emozionante!”

L’obiettivo nell’immediato di Fernando Alonso e della McLaren è di entrare nella Q3, mentre quello a lungo termine è quello di avvicinarsi al podio. Le premesse per riuscirci sembrano esserci, ma ce la faranno? Nel frattempo ci si aspetta una gara folle a Baku

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Fernando Alonso è ottimista ma consapevole che il tracciato di Baku non è certo facile per la McLaren. Lo spagnolo si aspetta un’altra gara imprevedibile, come la scorsa stagione, e se questa avverrà, lui sarà pronto a cogliere ogni opportunità per ottenere punti, perciò adotta un approccio ottimista, nonostante le difficoltà affermando: “E’ stata una gara pazza lo scorso anno, perciò diventa necessario mantenere calma e sangue freddo domenica. Visto che può succedere di tutto si deve essere bravi ad approfittarne. Nel caso di un circuito cittadino, ci possono essere sempre degli incidenti che rendono la gara imprevedibile, e specialmente l’entrata della safety car può rimescolare le carte, perciò tutto questo ci fa affrontare il weekend con più ottimismo”.

Lo spagnolo è sicuro che la McLaren affronterà con difficoltà il weekend di Baku, a causa dell’esperienza che hanno avuto qui lo scorso anno e dei loro limiti, dal momento che ricordiamo che anche se la squadra di Woking sta cercando di migliorare la monoposto in ogni gara, il grande miglioramento non ci sarà prima del Gran Premio di Spagna. “Qui, come in Bahrain, è un weekend difficile, in passato è stato un Gran Premio difficile per noi, abbiamo avuto dei limiti a causa della potenza, ma speriamo di aver migliorato tutto ciò, e che tra le cose nuove che proveremo domani, avremo qualcosa con una velocità extra per minimizzarlo” ha così affermato Fernando Alonso, che è sicuro che gli aggiornamenti portati qui serviranno a compensare la loro mancanza di prestazioni.

Inoltre, con il motore Renault si aspettano che la differenza con i team al vertice non sia così grande come nel 2017. Tuttavia, entrare in Q3 rimane sempre complicato, perciò il due volte Campione del Mondo ha dichiarato: “Eravamo distanti di circa quattro secondi dalla pole position l’anno scorso, anche se quest’anno abbiamo un motore diverso e speriamo di essere più vicini, non siamo stati ancora in Q3 quest’anno, perciò sarà difficile essere lì”. Fernando Alonso ha spiegato che non è facile regolare la monoposto per l’Azerbaijan, a causa della diversità delle aree presenti nel circuito. Perciò la giornata di domani sarà sfruttata per fare le varie prove necessarie per trovare il giusto assetto.

L’asturiano si aspetta che sia una giornata produttiva e preziosa in ottica del futuro. In casa Woking sanno che dovranno sacrificarsi un po’ per cercare di ottenere più prestazioni. “Ci sono parti molto diverse nel circuito, le regolazioni che vanno bene per alcuni, non vanno affatto bene per altri. Si deve stare attenti a tutto, domani si proveranno varie cose, ciò che conta è trovare il giusto equilibrio e poi prendere le giuste decisioni. Non vediamo l’ora di gareggiare qui, non solo per provare ad avere più velocità, ma anche perché a Barcellona o a Monaco otteniamo informazioni differenti, quindi ciò che otteniamo qui ci sarà d’aiuto per il futuro”, ha così aggiunto.

Gli obiettivi principali da perseguire a Baku sono i seguenti: cercare di ottenere una migliore posizione in qualifica rispetto ai precedenti sabati del 2018 e ottenere punti la domenica. La McLaren punta alla Q3 seppur sa che non sia affatto semplice. In un circuito di carico aerodinamico medio-basso come quello dell’Azerbaijan, Fernando Alonso non vuole sbilanciarsi troppo, nonostante l’imprevedibilità che caratterizza tale gara e tutto ciò che è successo lo scorso anno, non osa pronosticare in quali posizioni saranno a fine gara rispetto ai loro diretti rivali. “Non mi aspetto grandi cose in questo weekend, ma a causa della natura del circuito, la gara imprevedibile, l’eventuale entrata di Safety Car o altre circostanze e come abbiamo anche visto in tre circuiti diversi, le prestazioni variano molto la domenica e perciò le posizioni ottenute da Renault , McLaren, Haas, variano continuamente e prevedere chi sarà davanti domenica è difficile”, ha spiegato lo spagnolo.

L’asturiano ha detto che crede che in questo fine settimana vi sarà una corsa folle come giugno dello scorso anno, anche se l’edizione del 2016 non aveva nulla a che fare con quanto visto nel 2017. Fernando Alonso si aspetta una gara emozionante, con raffiche di vento che non aveva mai visto prima in Formula 1. Infatti a riguardo ha affermato: “Penso che sarà una gara simile al 2017, con un sacco di azione. Nel 2016 siamo andati tutti così preoccupati per il casino che c’era, ma alla fine non è successo niente, eravamo tutti in pista. Penso che sarà una gara davvero emozionante, ed il vento renderà tutto più interessante, seppur non ho mai gareggiato in Formula 1 con così tanto vento. Sarà una gara molto difficile, ma noi dobbiamo essere pronti a cogliere ogni opportunità”.

Il due volte Campione del Mondo non ha perso l’occasione per elogiare i progressi del team McLaren, che insieme ai nuovi regolamenti del 2017, ha permesso a entrambi di fare un passo in avanti. Per esempio, nelle tre gare disputate in questa stagione, a Woking non hanno dovuto cambiare nessuna parte del propulsore, e Fernando Alonso spera che questo li avvicinerà al podio. L’asturiano a riguardo ha dichiarato: “Gli ultimi due anni, con le vetture e le mescole più larghe, mi sento meglio alla guida, posso ottenere più prestazioni dalla monoposto, posso attaccare di più, le gomme non si surriscaldano come prima”.

“L’anno scorso era difficile da vedere, penso che abbiamo avuto 12 ritiri o giù di lì, abbiamo cambiato diversi motori, è stato difficile partire sempre dalla fine della griglia per le penalità. Quest’anno siamo migliorati e speriamo di progredire ancora di più e avvicinarci al podio, che è ciò che sogniamo, vogliamo dall’inizio dell’anno, seppur abbiamo scoperto che siamo ancora un po’ lontani”, ha aggiunto. Fernando Alonso ha sottolineato ancora una volta che nel 2018 sembra che vada meglio, seppur in qualifica si deve ancora migliorare, perciò ha concluso dichiarando: “La domenica abbiamo un livello migliore rispetto al sabato in cui dobbiamo far meglio, ma la domenica riusciamo a combattere e questa sarà un’altra occasione per farlo”.

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Sabrina Aceto

Mi chiamo Sabrina ho 27 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l'aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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