Gran Premio Italia

Formula 1, asse Governo-Marchionne per salvare Monza?

Sono passati ormai due giorni dalla conclusione del Gran Premio d’Italia. In occasione della gara, nel paddock di Monza, non è passata inosservata la presenza del Presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, che ha incontrato Bernie Ecclestone, non tanto per una visita di cortesia, quanto per parlare dell’intricata faccenda che vede al centro l’Autodromo di Monza e il rinnovo per continuare ad avere il Mondiale di Formula 1 in Brianza. Per non andare contro l’Unione Europea, Matteo Renzi non può erogare soldi governativi per salvare la gara.

Non troppi mesi fa il Governo aveva approvato un emendamento che permetteva di defiscalizzare una cifra che si aggirava sui 20 milioni di euro che la Regione Lombardia avrebbe utilizzato per rinnovare le strutture dell’Autodromo e del Parco della Villa Reale. La trattativa tra Regione, ACI Milano e FOM per il rinnovo della Formula 1 vede una discrepanza che si aggirerebbe sugli 8 milioni di euro: se Ecclestone non ha mai nascosto di volere non meno di 25 milioni (quelli richiesti anche a Mateschitz per il GP d’Austria), quelli proposti dagli Enti di competenza sono appena 16. Sembra sempre più possibile che il salvataggio del Gran Premio d’Italia possa venire per mano di sponsor privati se il Governo non decide di mettersi al lavoro per realizzare un provvedimento legislativo ad hoc a favore della Regione Lombardia.

È difficile che l’appuntamento dell’impianto brianzolo venga cancellato dal calendario. L’importanza di Monza non è mai stata messa in dubbio tant’è che tutta questa estenuante trattativa sembra uno specchio per allodole utile solo a creare tanto rumore mediatico. E proprio a Monza la palla è passata a Matteo Renzi che prima di incontrare Bernie Ecclestone si è infilato nell’hospitality della Philip Morris per parlare con Sergio Marchionne, Presidente Ferrari, John Elkann, numero uno di FCA, Giovanni Malagò, Presidente del CONI e Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’ACI. A mancare in questo meeting informale è stata la SIAS, società che attualmente gestisce l’Autodromo di Monza.

Il tempo è denaro e se, nonostante il contratto valevole ancora per la prossima stagione, non si vuole vedere l’asterisco del dubbio accanto alla dicitura del Gran Premio d’Italia le autorità di competenza devono mettersi al lavoro e anche nell’immediato.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

Un commento

  1. qui ci vuole un punto di forza verso ecclestone , non vuoi più monza, per soldi o per concetto,
    bene io ferrari non corro più da te , vedrete che si aggiungono altri team, bisogna abbassare i costi
    dei team , e invece lui li alza, per se stesso. se va avanti cosi la f1 sparirà.

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