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Curiosità dalla Formula 1

FIA cambia l’ADUO, in aiuto di Honda e Aston Martin

Nell’ultima riunione del Consiglio Mondiale, FIA ha deciso di modificare l’ADUO, con l’intento di aiutare chi è più in difficoltà in Formula 1, come Honda

FIA ha deciso di apportare delle modifiche al regolamento 2026, andando a rivedere il sistema ADUO. Lo scopo, è quello di aiutare costruttori di power unit che si sono trovati in difficoltà, in questo avvio di stagione 2026.

Il sistema ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), è un meccanismo che dà la possibilità a chi è più in difficoltà con le nuove power unit 2026, di apportare aggiornamenti durante la stagione. Lo scopo è di permettere a un costruttore di Formula 1, di recuperare terreno nei confronti del leader e riferimento del campionato in corso (attualmente, la Mercedes). Inoltre, si vuole evitare di riavere situazioni accadute nel precedente ciclo regolamentare, durante il quale uno o più costruttori avrebbero impiegato più tempo per diventare competitivi.

Attualmente, Honda partner del team Aston Martin, si trova in difficoltà lo sviluppo della power unit, nata evidentemente male, tra problemi di affidabilità e dunque non competitività.

Sistema ADUO: aggiornamenti e senza limiti di costi

Il sistema ADUO, prevede ulteriori opportunità di aggiornamento e senza limiti di costi del propulsore. Questo però, è in base alle differenze che ci sono tra i V6 da 1.6 litri turbo dei vari costruttori: in questo caso tra Honda e Mercedes.

I team possono sfruttare un margine di spesa aggiuntivo e un numero maggiore di ore al banco prova per ogni 2% di ritardo. FIA ha aggiunto un’ulteriore tassello al regolamento per i costruttori in difficoltà, con un calo del 10% della potenza del motore a combustione interna, rispetto al precedente 8%. È stato previsto, anche un’indennità extra di $8 milioni solo per questo 2026.

Il regolamento tecnico, prevede che ogni singolo componente della power unit può essere aggiornato, anche se l’omologazione è avvenuta, grazie all’ADUO. Tuttavia, c’è da sottolineare che questo meccanismo, non rappresenta una soluzione miracolosa. Saranno i costruttori a dover impegnarsi per recuperare il gap nei confronti degli altri. In casa Aston Martin e Honda, i lavori per migliorare la loro situazione sono già partiti, ma sicuramente ciò richiederà tempo.

FIA: “Possibilità di ulteriori modifiche all’ADUO”

In origine, l’ADUO sarebbe stata legata alle prestazioni misurate dopo tre punti prestabiliti nella stagione 2026, ovvero dopo sei, dodici e diciotto gare. Ma, ad aprile sono state cancellate ben due gare, il GP del Bahrain e il GP dell’Arabia Saudita, modificando di fatto il calendario.

Adesso, il primo punto di valutazione è previsto dopo il quinto round, ovvero il GP del Canada, in programma nel weekend 22-24 maggio 2026. A seguire, dall’undicesimo round, in Ungheria e dal diciottesimo round, in Messico.

Nel comunicato, la FIA ha sottolineato che l’ADUO e il relativo processo di misurazione delle prestazioni, potrebbero subire ulteriori modifiche, laddove queste saranno necessarie.

“Questi finestre ADUO, possono essere modificate dalla FIA, in caso di cambiamenti significativi al Calendario agonistico,” le prime parole che si leggono nel comunicato.

 “La soglia del 2% proposta e la successiva risoluzione dell’indice di prestazione del motore a combustione interna, saranno ritenute valide o da modificare dopo la conclusione delle attività in corso tra i costruttori delle power unit e i team di Formula 1. Tra le attività, c’è la misurazione delle prestazioni del motore a combustione interna in pista,” ha così dichiarato la Federazione Internazionale dell’Automobile.

Published by
Giorgia Meneghetti