Dichiarazioni Formula 1 Primo piano Ferrari, Hamilton e la SF-26: la fiducia al centro del nuovo progetto 31 Gennaio 2026 Mattia Romano © Scuderia Ferrari HP Media Center Ferrari, Hamilton e la SF-26: la fiducia al centro del nuovo progetto La Ferrari ha chiuso lo shakedown pre-stagionale di Barcellona con il miglior tempo assoluto con Hamilton al volante della SF-26 , ma la storia recente insegna che questi risultati vanno interpretati con cautela. In diverse occasioni, negli ultimi anni, la Scuderia era partita forte nei test senza poi riuscire a trasformare le buone sensazioni in un titolo mondiale. È proprio da questa consapevolezza che nasce l’attenzione sul nuovo progetto SF-26 e sul ruolo sempre più centrale dei piloti nel suo sviluppo. A sottolinearlo è stato Anthony Davidson, che ha richiamato l’importanza di ascoltare chi la monoposto la guida davvero. In Formula 1, ha spiegato, tutto ruota attorno alla fiducia: un pilota che non si sente a proprio agio difficilmente riesce a esprimere il massimo del potenziale, indipendentemente dalle prestazioni pure della vettura. Hamilton e il contributo allo sviluppo Ferrari Il 2026 rappresenta una stagione di svolta anche per Lewis Hamilton. Per la prima volta, il sette volte campione del mondo ha potuto partecipare al processo di sviluppo fin dalle fasi iniziali, inviando nel corso dell’ultimo anno diversi documenti tecnici al team. Non ordini o richieste perentorie, ma spunti, idee e riflessioni su possibili soluzioni da testare, condivise in un dialogo costante con Fred Vasseur e gli ingegneri. Se in passato questi contributi erano legati alla SF-25 e al suo assetto, oggi l’attenzione è tutta rivolta alla SF-26, una monoposto completamente nuova, figlia dei regolamenti più rivoluzionari mai introdotti in Formula 1. Vetture più corte, più leggere e dotate di aerodinamica attiva, oltre a una nuova power unit con equilibrio tra parte elettrica e termica, hanno cambiato radicalmente il modo di progettare. Una nuova era e la centralità dei piloti Secondo Davidson, la Ferrari ha oggi a disposizione due piloti di enorme esperienza come Hamilton e Charles Leclerc, e ignorarne le indicazioni sarebbe un errore. Il compito del team è trasformare le loro sensazioni in soluzioni tecniche, costruendo una monoposto che risponda alle esigenze di chi deve spingerla al limite. Il miglior tempo fatto segnare da Hamilton a Barcellona è un segnale incoraggiante, ma il vero nodo resta la continuità. Le difficoltà vissute dal britannico nella stagione precedente, con errori insoliti e mancanza di fiducia, hanno evidenziato quanto il rapporto tra pilota e vettura sia determinante. La SF-26 nasce quindi con un obiettivo chiaro: dare fiducia. Perché in Formula 1, prima ancora dei numeri, è la sicurezza al volante a fare la differenza. Tags: 2026, Charles Leclerc, Lewis Hamilton, Scuderia Ferrari Continue Reading Previous Lawson dopo i test: “I valori in campo restano un’incognita”