© Scuderia Ferrari Press Area
Il GP d’Austria, prossima tappa del mondiale di Formula 1 2026, si prospetta atteso per la Ferrari, i piloti e i tantissimi tifosi, che non vedono l’ora di vedere una Rossa finalmente più competitiva. La recente vittoria di Lewis Hamilton a Barcellona, sembra abbia galvanizzato l’intera Scuderia di Maranello, consapevole che gli aggiornamenti portati a Barcellona, abbiano dato i loro frutti sperati in termini di prestazione e velocità.
Ora, il prossimo obiettivo è migliorare il lato motore, andando a recuperare quei cavalli che mancavano per poter contrastare la Mercedes. Insomma, in questo periodo c’è stato un grande lavoro in quel di Maranello, per cercare di portare più aggiornamenti possibili e migliorare la SF-26.
Il nuovo motore Ferrari c’è. La speranza è quella di poterlo introdurre sulle SF-26 di Charles Leclerc e di Lewis Hamilton, già sul difficile tracciato del Red Bull Ring.
A Maranello si attende soltanto l’approvazione ufficiale della FIA, per poter dare il via libera a questo aggiornamento.
Un motore aggiornato, che spinge ulteriormente il concetto della testata in lega d’acciaio. L’utilizzo della lega d’acciaio, e non di alluminio permette alla testata di raggiungere temperature nella camera di combustione, più elevate del nomale.
Con l’alluminio, una volta raggiunte le stesse temperature, c’è un’alta probabilità di riscontrare dei cedimenti strutturali.
L’idea di nuova configurazione del propulsore Ferrari, ha spinto Shell a sviluppare un nuovo carburante, che porterebbe a ottenere un aumento di potenza, contribuendo a ridurre il deficit del cavallo vapore.
La Scuderia Ferrari, spedirà a Spielberg la terza versione della sua power unit 067/6, con le modifiche consentite dal programma ADUO. Naturalmente, una volta ottenuta l’approvazione della FIA, sarà installata sulle SF-26.
La speranza è che il team, riesca a ridurre il divario di potenza, rispetto al motore a combustione interna della Mercedes. Se sarà così, sarà evidente l’enorme lavoro svolto dal reparto motori, diretto da Enrico Gualtieri in collaborazione con il laboratorio Shell di Amburgo.
Attualmente è difficile stabilire, l’esatto incremento prestazionale dovuto dal nuovo carburante, e dalle modifiche apportate al motore, che attendono il via libera dalla FIA.
Fino al GP di Barcellona, la Ferrari ha utilizzato un motore “caldo”, con l’aria aspirata che entrava nell’intercooler a temperature superiori a 100°C. Dal GP d’Austria in poi, questo limite sarà aumentato di oltre 115°C.
Le temperature e le pressioni più elevate all’interno della camera di combustione, permetteranno di aumentare la percentuale di particelle di combustibile, producendo minori emissioni e ottenendo un processo di combustione più efficiente.
Il risultato si convertirebbe in un aumento della potenza del motore: una maggiore quantità di energia chimica potenziale, si trasforma in lavoro meccanico grazie alla combustione più pulita.
La vittoria di Lewis Hamilton a Barcellona, ha creato un’energia positiva e una spinta al morale del team. D’ora in poi, si spera di confermare i progressi prestazionali della SF-26, intrapresi grazie al secondo pacchetto di aggiornamenti aerodinamici portati, proprio sul circuito catalano.
La riduzione della resistenza aerodinamica e l’aumento della deportanza, hanno permesso alla Ferrari di Loic Serra di vincere al GP di Barcellona. La bontà della nuova configurazione della SF-26, si è evidenziata nella gestione dell’usura degli pneumatici. Per la Mercedes, vincitrice nelle prime sei gare della stagione 2026, è arrivata la prima sconfitta.
Archiviato il Gran Premio di Barcellona-Catalunya e la festa per la vittoria, la Ferrari sta già lavorando sul guasto elettronico che ha disattivato il sistema idraulico, fermando la SF-26 di Charles Leclerc. Il pilota monegasco ha improvvisamente perso il servosterzo, il sistema brake-by-wire e i sistemi aerodinamici attivi. I tecnici e gli ingegneri della Ferrari, stanno cercando di identificare la causa del problema, ipotizzando che anche l’incidente di Leclerc all’ultima curva del GP di Monaco, possa avere delle analogie con il guasto riscontrato a Barcellona.
In tutto questo, in casa Ferrari si spera poter continuare a lottare con la Mercedes, senza dimenticare la possibilità di un riscatto da parte della Red Bull. Il team anglo-austriaco, ha infatti in programma di introdurre un importante pacchetto di aggiornamenti, proprio sul circuito di casa, a Zeltweg.