DichiarazioniFormula 1

Binotto: “Vettel e Leclerc liberi di lottare nel 2020”

Il Team Principal della Ferrari si è inoltre complimentato con il pilota monegasco per la grande stagione da lui disputata

Le ultime gare del 2019 ci hanno dato un primo assaggio della lotta serrata che vedrà protagonisti i due piloti del Cavallino. Secondo Mattia Binotto, infatti, Vettel e Leclerc potranno lottare tra loro

Con la fine del campionato di Formula 1, i suoi protagonisti tirano le prime somme di una stagione ricca di colpi di scena, nuove promesse, vittorie e delusioni.
Certamente, tra le scuderie che più hanno fatto parlare di sé in questi lunghi 9 mesi di gare in giro per il mondo, la Ferrari di Binotto occupa una posizione di rilievo. Forse è per le grandi aspettative che tutti nutrivano nei suoi confronti sin dalle prime battute dei test invernali a Barcellona all’inizio dell’anno; forse per l’accoppiata Vettel-Leclerc, che sembrava avere tutte le carte in regola per poter finalmente riportare il titolo a Maranello dopo un decennio di assenza.
Ma, nonostante le ottime premesse, i Rossi non sono comunque riusciti nel proprio intento, e più di qualche rammarico rimane.

LE LUSINGHEVOLI PAROLE DI BINOTTO PER LECLERC

Nel corso della stagione, il Team Principal della Ferrari si è detto più volte soddisfatto dei risultati ottenuti dal suo giovane pilota, al suo primo anno in una grande e storica scuderia come quella del Cavallino Rampante.
E, se le lusinghe non facevano fatica ad arrivare prima, a giochi ancora aperti, non lo fanno nemmeno ora. Mattia Binotto ha guardato con occhio critico alla stagione appena conclusa e ha riservato parole di ammirazione al monegasco Charles Leclerc.
Come riporta soymotor.com, il TP si è complimentato con il monegasco per la stagione disputata, sottolineando la sua capacità di concentrazione, nonostante l’età: “Charles ha sorpreso tutti, non solo me; è molto veloce. Ha dimostrato di gestire molto bene la pressione e le ottime prestazioni durante tutta la stagione” – ha dichiarato l’italiano ai microfoni di Sky.

Pressione che è stata la parola chiave di questo 2019 e che si presta a molte opinioni contrastanti.
Dopo la bocciatura di Pierre Gasly, costretto a passare da Red Bull a Toro Rosso da Spa in poi, e rimpiazzato da Alex Albon, in molti si sono domandati quale debba essere il giusto iter dei giovani piloti che si affacciano alla classe regina del Motorsport. E’ indispensabile che si facciano le ossa su sedili di monoposto più lente e meno performanti, e per questo meno sottoposte alla pressione che la corsa al mondiale mette, o dovrebbero avere la chance di competere ai vertici sin dall’inizio?

Forse, a dimostrazione di quanto sia importante ciò a cui comunemente ci si riferisce con l’espressione “fare gavetta”, c’è l’evidente cambio di rotta della stagione dello stesso Gasly, anonimo e distratto in Red Bull, ma che, una volta arrivato nella più modesta Toro Rosso, è stato capace di sfoderare le sue armi, riuscendo persino a ottenere uno strepitoso secondo posto sul circuito di Interlagos.

LECLERC POLEMAN DELL’ANNO MA…

Binotto ha inoltre ricordato il primato di Charles in numero di pole position. Sono ben 7: “È bravo a combattere, è bravo a correre, quindi sono molto contento di lui. Penso che la sua stagione sia stata eccezionale: partire sette volte dalla pole, ottenere due vittorie nel suo primo anno e finire davanti a Sebastian in campionato è un grande risultato” – ha affermato. “Abbiamo appena finito la stagione e c’è tempo fino all’Australia. Quando però abbiamo iniziato quest’anno la situazione era diversa, avevamo un pilota nuovo e uno esperto. Se si analizzano le ultime gare, hanno avuto la libertà di lottare e penso che inizieremo così“.

Dopo i complimenti, c’è anche spazio per qualche rammarico. Problemi di affidabilità e alcuni errori di calcolo hanno pregiudicato una stagione che poteva essere certamente migliore: “Abbiamo dato tutto in ogni occasione, ma ovviamente non siamo contenti delle prestazioni della macchina e non siamo contenti di alcuni errori che abbiamo commesso, come i problemi di affidabilità e alcune decisioni. Ma non credo che dobbiamo pentirci; dobbiamo sempre guardare avanti” – ha poi proseguito Binotto.

OBBIETTIVO A MARANELLO: ESSERE IL NEMICO DA BATTERE

Il Team Principal del Cavallino nutre molte speranze per il 2020. Ha assicurato inoltre che la pausa invernale servirà per raccogliere le forze e prepararsi al meglio per una nuova sfida ai vertici: “Quindi direi che abbiamo fatto tutto il possibile, ma non è stato sufficiente. Sappiamo che la nostra auto non è abbastanza veloce e che non ha una grande affidabilità. Diciamo però che ora abbiamo un po’ di tempo. Stiamo cercando di creare una solida base con la squadra, con la nostra organizzazione, per rappresentare una sfida maggiore per gli altri” – ha poi concluso.

 

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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